Voglia di caffè arabo? Ecco come preparare un buon qahwa

Preparare in casa un caffè arabo, il qahwa sorseggiato nei Paesi del Golfo, non è difficile, ma se avete fretta lasciate perdere. Innanzitutto, utiizzate solo caffè di qualità “arabica” e, se siete così fortunati da potervi procurare dei chicchi freschi, rosolateli voi in una padellina. Altrimenti, comprate dei chicchi già tostati. (continua dopo la foto)

Dopo la tostatura, i chicchi vanno pestati in un mortaio di pietra, insieme a qualche seme di cardamomo, fino a ottenere una polvere sottile. Potete aggiungere alla miscela anche zucchero e un pizzico di zafferano, che farà sentire il suo tipico retrogusto e donerà un suggestivo riflesso dorato. (continua dopo la foto)


Ora entra in scena la dallah, tipica caffettiera alta e con un lungo becco (o un pentolino che ne ricalchi le proporzioni). Riempite d’acqua, contando una tazza per persona più una mezza che evaporerà, fate bollire e versateci la miscela. Quando bolle di nuovo, per due o tre volte togliete dal fuoco, mescolate e riportate ad ebollizione, per rendere più denso il qahwa.  (continua dopo la foto)

Spento il fuoco, versate nei bicchieri, aspettate che la polvere si posi sul fondo e gustate. C’è chi versa attraverso baccelli di cardamomo per dare un sapore ancora più intenso, ma non è il caso di complicarvi ulteriormente la vita. Del resto, anche se bevete caffè da quando eravate ragazzini, col qahwa siete ancora dei principianti.