Una delle birre più famose del globo dopo 256 anni di storia, cambia, e lo fa nientepopodimeno che per i vegani. La Guinness infatti smetterà di utilizzare le vesciche di pesce nei suoi filtri. La notizia arriva dopo una lunga campagna e diverse petizioni online portate avanti da vegani amanti della birra, contrariati dal fatto che molti produttori non sono tenuti a comunicare l’utilizzo della colla di pesce sulla bottiglia. “Stiamo facendo degli sforzi per migliorare ulteriormente i nostri prodotti”, ha dichiarato un portavoce della Guinness al Times, anticipando la volontà di utilizzare un nuovo impianto di filtraggio vegan-friendly. A partire dal diciannovesimo secolo la colla di pesce è stata utilizzata da molti produttori e anche se gran parte viene filtrata nel processo di fermentazione, stando al rapporto stilato dal Times, restano comunque alcune tracce di vesciche dell’animale nel prodotto finito.
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Quasi 2mila persone hanno firmato una petizione su Change.org per rottamare il vecchio metodo: “Se la Guinness dovesse apertamente diventare vegan friendly aumenterà la popolarità del suo marchio”, si legge sul sito, “La popolazione vegetariana nel mondo è in aumento ed è sempre più importante che le società lo riconoscano e si adattino a questa crescente richiesta sul mercato, soprattutto se possono farlo senza sconvolgere il sapore finale del loro prodotto”. L’uso della colla di pesce non influenza infatti il gusto del birra, aiuta solo a velocizzare il processo di sedimentazione. A partire dal 2016 la Guinness assicura che il suo marchio troverà un nuovo modo per farlo. Una piccola battaglia vinta dai vegani.
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