Tormentoni da spiaggia, il selfie batte tutti

Ci sono cose che rendono la vita più facile e cose che bisogna avere (o fare) per essere degni di stare al mondo. Nell’estate 2014, ormai, ahimè, alle ultime battute, ce ne sono stati di tormentoni. Per esempio i sandali con il carro armato. Alti o bassi, garantiscono sexytudine pari a zero, ma sono super trendy indi per cui irrinunciabili. Il lato positivo: per una volta la comodità ha preso il sopravvento. L’equivalente per l’uomo è il bermuda da boy scout. Appena sopra il ginocchio, preferibilmente blu. Di sicuro più chic delle scarpe di cui sopra. Ma non solo l’abito fa il monaco, anche la dieta lo fa. Quest’anno, per esempio, non c’è storia senza un centrifugato di frutta e verdura. Molto meglio se con l’aggiunta di cannella e zenzero. Purifica, sgonfia e illumina pure la pelle. Per un effetto divo di Hollywood, però, non chiamatelo centrifugato, ma smoothy. Tutta un’altra cosa. Poi ci sono i droni, le applicazioni per trovare l’anima gemella (Tinder) e quelle per sapere che tempo che fa, il Jetpack acquatico per camminare sull’acqua, il cappello di paglia e gli occhiali a specchio con lenti colorati che hanno tutti, dai calciatori alle veline. Eppure il re incontrastato è sempre lui, il selfie. Quel modo per far sapere a tutti che ci siamo, che stiamo bene, che siamo con la compagnia giusta e vogliamo suscitare un po’ di invidia. Ormai si può anche aspirare alla perfezione grazie al selfie stick, una sorta di braccio che sostiene lo smartphone e permette di fotografarsi a distanza. Si selfie chi può.