L’arresto di Andrew Mountbatten Windsor ha scosso dalle fondamenta la monarchia britannica, aprendo una fase di profonda incertezza per la famiglia reale. Un terremoto istituzionale che arriva in un momento già delicato, con la popolarità dei Windsor in flessione dopo la scomparsa di Regina Elisabetta II. Il comunicato diffuso da Carlo III, con cui il sovrano ha espresso pieno sostegno alle autorità, non è bastato a contenere l’ondata di critiche e il clima di sfiducia che si è rapidamente diffuso nel Paese.
Secondo Antonio Caprarica, osservatore attento delle vicende reali, la crisi sarebbe ormai a un punto di non ritorno. In un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, il giornalista non ha usato mezzi termini: “Carlo III deve abdicare per salvare il regno. Andrea? Il tradimento alla Corona è punibile con l’ergastolo. Quindi sì, la via d’uscita definitiva sarebbe voltare pagina con l’abdicazione”. Un giudizio netto, che individua nel passaggio di consegne al principe William l’unica soluzione in grado di arginare il declino di consenso. Caprarica ha inoltre avvertito che “il protrarsi del regno di Carlo, sarà gravato da ombre e sfiducia, ridurrà l’impatto del cambiamento: quando i giovani prenderanno il suo posto saranno sfiancati e la Corona avrà sprecato le sue carte migliori”.
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Il tema è stato approfondito anche sulle pagine di Vanity Fair, dove l’esperto ha delineato uno scenario in cui il sovrano difficilmente sceglierebbe spontaneamente di lasciare il trono, ma potrebbe essere costretto dalle circostanze. “La Corona dovrebbe aprire una nuova pagina affidata alla nuova generazione. L’immagine della famiglia del Galles, Kate Middleton e William, viene vista come l’unica capace di riconquistare i sudditi. Carlo non vuole sicuramente abdicare, ma lo imporranno gli eventi, allora sarà un’altra storia”. Parole che fotografano una monarchia sospesa tra tradizione e necessità di rinnovamento, con gli occhi dell’opinione pubblica puntati sulla coppia formata da William, principe di Galles e Catherine Middleton.

Intanto, mentre il sovrano ha preso formalmente le distanze dal fratello, tornano a pesare vicende passate che avevano già minato la credibilità della famiglia reale. Nel 2021 Andrew aveva versato 12 milioni di sterline a Virginia Giuffrè per chiudere la causa civile che lo vedeva accusato di abusi, episodi che sarebbero avvenuti nella residenza newyorkese di Jeffrey Epstein a Manhattan e sull’isola privata del finanziere. All’epoca diversi membri della famiglia reale contribuirono alla raccolta della somma, inclusa la madre del duca di York. Secondo varie indiscrezioni, anche Carlo avrebbe partecipato economicamente, circostanza sempre smentita da Buckingham Palace. Caprarica, però, ha dichiarato: “Salta fuori il suo coinvolgimento nel pagamento di 12 milioni di sterline a Virginia Giuffre. I soldi non li ha tirati fuori solo la mamma, tutta la famiglia ha pagato sapendo per cosa stava pagando”.
La pressione mediatica e politica sembra destinata a non diminuire. Ospite in collegamento a Domenica In, il giornalista ha ribadito che la monarchia avrebbe un’unica via per recuperare credibilità: favorire l’ascesa di un nuovo re e di una nuova regina. “Il problema di Andrea non andrà via nei prossimi anni, questa è un’indagine destinata a non chiudersi mai. Non basterà liberarsi di Andrea. C’è necessità di aria nuova, di facce nuove. Non a caso in questi giorni chi si vede in giro per Londra? Catherine Middleton, principessa del Galles e Anna, la vecchia principessa che gli inglesi amano molto, gli altri sono scomparsi. Carlo deve trarre le conclusioni. C’è una gran parte del Paese che vuole finalmente respirare aria nuova”.


Nella parte finale delle sue analisi, Caprarica ha avanzato previsioni ancora più drastiche sul futuro assetto della Corona. A suo avviso, quando William salirà al trono, non solo cercherà di cancellare definitivamente le ombre legate allo zio coinvolto nel caso Epstein, ma prenderà decisioni severe anche nei confronti del fratello Harry, duca di Sussex. “I danni arrecati dal principe Harry sono niente a confronto a questi. Ma facciamo delle precisazioni. William si libererà dei problemi con Harry prima di salire sul trono. Togliere tutti i titoli al fratello, lo caccerà, non lo inviterà nemmeno alla cerimonia di incoronazione e legherà la linea di successione alla presenza effettiva nella famiglia reale. William è un uomo di una determinazione e di una spietatezza assolute, come ha già dimostrato verso lo zio Andrea”. Uno scenario che, se dovesse concretizzarsi, segnerebbe una svolta radicale nella storia recente della monarchia britannica.


