Secondo Hugo Vickers, storico e amico di lunga data della famiglia reale, il principe Harry dovrebbe fare un passo indietro, accettare il verdetto del tribunale e porre fine ai continui sfoghi pubblici. Le sue parole, riportate da Page Six, evidenziano con forza il clima di tensione che aleggia attorno al duca di Sussex e ai suoi rapporti con i Windsor. “Credo sinceramente che nessuno si fidi di lui, e questo è il punto”, afferma Vickers, sottolineando come la mancanza di fiducia sia ormai diventata un ostacolo insormontabile nei rapporti con la famiglia d’origine.
“Non si fidano di lui e di Meghan – prosegue lo scrittore – ed è per questo che non riescono ad avere una relazione… forse c’è spazio per perdonare, ma non dimenticheranno. Perdono e fiducia sono due cose diverse”, aggiunge, distinguendo chiaramente tra un possibile atto di clemenza e la piena ricostruzione di un legame ormai logorato.
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Le parole di Harry e il rapporto con il padre, Re Carlo
A contribuire al deterioramento della situazione è stata anche l’intervista rilasciata da Harry alla BBC, in cui il principe ha accennato alla salute di Re Carlo III, affetto da un tumore. Un riferimento che ha suscitato sconcerto: “Provo totale solidarietà per la famiglia reale”, dichiara ancora Vickers. Il parallelismo con Diana è inevitabile: “Harry è come la madre: un giorno, mentre ero a Buckingham Palace, mi è stata mostrata la lettera che il Principe Filippo scrisse a Diana in cui diceva: ‘Ogni volta che Carlo ti parla, il giorno dopo è sul Daily Mail’”.

È per questo, secondo Vickers, che l’attuale monarca mantiene una certa distanza dal figlio. “Sta succedendo la stessa cosa ora”, spiega, “Carlo ha, ovviamente, ragione a non fidarsi di lui. Harry è senza speranza da questo punto di vista. Non avrebbe dovuto rilasciare quell’intervista, ma nessuno della famiglia reale dovrebbe mai rilasciare interviste, è sempre come un incidente d’auto”.


Un ulteriore tentativo di riavvicinamento tra padre e figlio pare sia avvenuto in occasione degli Invictus Games nell’aprile 2024. Harry avrebbe cercato un contatto con il sovrano, ma senza successo. “Voleva parlare con lui per questioni di sicurezza, ma non gli rispose, era davvero convinto che potesse ribaltare la situazione”, racconta Vickers. Ma nessuna svolta si è concretizzata: anche in tribunale, infatti, il duca ha incassato l’ennesima sconfitta, e questo pochi giorni prima della controversa intervista.
“Deve semplicemente accettare la decisione e smetterla di lamentarsi e lamentarsi in continuazione”, affonda l’amico del re, tornando a criticare l’atteggiamento vittimistico del principe. Uno degli aspetti più delicati resta però il riferimento, durante l’intervista, alla condizione di salute del padre. “È stato vergognoso parlare della salute di Carlo, se non parla con lui, come fa a saperlo?”, si chiede Vickers con tono durissimo. “Harry ha scritto in ‘Spare’ che il re gli ha detto: ‘Non rendere i miei ultimi anni infelici’, eppure ha fatto esattamente questo”.
La conclusione è netta, senza spazio per ambiguità: “Basta con le lamentele del tipo ‘io, io, io’. Il re ha già abbastanza da fare. Ha i problemi del mondo sulle spalle e non ha bisogno di un figlio lagnoso”.
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