Il principe William ha scelto di aprirsi come mai prima d’ora, parlando con sincerità delle difficoltà vissute dalla sua famiglia in questi mesi. Lo ha fatto nel corso di un’intervista con il popolare conduttore televisivo brasiliano Luciano Huck, durante la sua visita a Rio de Janeiro, dove ha affrontato con sorprendente franchezza temi delicati come la malattia della moglie, la principessa Kate, quella di re Carlo e il difficile equilibrio tra impegni pubblici e vita familiare.
Il principe di Galles ha raccontato che, sin dall’inizio, ha voluto affrontare la situazione in modo diretto con i figli George, Charlotte e Louis, scegliendo la via della verità. “Abbiamo deciso di raccontare tutto ai nostri figli, sia le buone che le cattive notizie”, ha dichiarato William. “Spieghiamo loro perché accadono certe cose e perché potrebbero sentirsi turbati. Molte domande potrebbero essere senza risposta: credo che tutti i genitori si trovino in questa situazione. Non esiste una regola per essere genitori, e noi abbiamo scelto di parlare di tutto”. Parole semplici ma di grande forza, che rivelano il tentativo della coppia di crescere i propri figli nella consapevolezza e nell’onestà, anche di fronte al dolore.

William sulla malattia di Kate Middleton: “I figli sanno tutto”
L’erede al trono britannico ha poi condiviso un raro scorcio di quotidianità familiare, svelando come lui e Kate si impegnino per offrire ai bambini una vita il più possibile normale. “Porto i bambini a scuola quasi tutti i giorni, io e Katherine ci dividiamo i compiti, ma probabilmente è lei a occuparsi della maggior parte del lavoro”, ha ammesso con il sorriso. Un racconto che restituisce l’immagine di un padre presente, deciso a non rinunciare ai piccoli gesti della vita domestica nonostante il peso del ruolo pubblico.

Tra i temi affrontati nell’intervista, anche quello del rapporto dei figli con la tecnologia, un argomento che tocca molte famiglie moderne. William ha spiegato che nessuno dei tre bambini possiede ancora un telefono cellulare, una scelta precisa e condivisa con Kate. “È davvero dura. I nostri figli non hanno telefoni. Quando George andrà alle scuole secondarie, forse ne avrà uno con accesso limitato”, ha confidato il principe. “Parliamo con lui e gli spieghiamo perché non pensiamo sia giusto. Con l’accesso completo, i bambini finiscono per vedere su internet cose che non dovrebbero. Ma con l’accesso limitato, penso che sia un bene per la messaggistica”.


La conversazione, trasmessa durante il programma Domingão, si è poi caricata di emozione quando il conduttore ha voluto fare un dono simbolico all’ospite. Luciano Huck ha regalato a William una fotografia della principessa Diana, scattata a San Paolo nel 1991, che la ritrae mentre culla un bambino affetto da Hiv: un’immagine divenuta icona della sua sensibilità e del suo impegno nel combattere i pregiudizi. “È diventata una figura molto importante nella lotta contro i pregiudizi”, ha ricordato il presentatore.
Visibilmente commosso, il principe ha risposto con parole che racchiudono tutta l’eredità spirituale della madre: “Porto con me ogni giorno la sua eredità sociale e umanitaria”. Una frase che ha chiuso l’intervista con un tono di profonda emozione, confermando quanto il ricordo di Diana continui a guidare il cammino di William — non solo come futuro re, ma soprattutto come figlio, marito e padre.


