I rabaton sono un piatto della cucina povera piemontese. Sono dei grossi gnocchi il cui ingrediente principale, almeno nella ricetta originale, sono le erbe selvatiche. Oggi, questo ingrediente viene spesso sostituito con verdure che si possono trovare in tutti i market, come gli spinaci o le bietole. I rabaton vengono cotti in forno con un condimento di burro e salvia. Ecco come si preparano.
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400 g di erbette (in alternativa potete usare spinaci o bietole)
300 g di ricotta
50 g di pangrattato
100 g di Parmigiano Reggiano
2 uova
1 dado da cucina 2 l di acqua
50 g di burro
1 spicchio di aglio
Farina q.b.
Salvia q.b.
Noce moscata q.b.
Sale q.b.
Preparazione
Lavate e asciugate le erbe, cuocetele a vapore e strizzatele per bene. Passatele nel mixer insieme alla ricotta, le uova, metà del formaggio, lo spicchio d’aglio sminuzzato, un pizzico di sale e la noce moscata. Aggiungete il pangrattato in modo da ottenere un composto con cui formare delle palline. Su una spianatoia infarinata, lavorate con i palmi delle mani le palline per trasformarle in piccoli cilindri. Lasciate riposare e nel frattempo preparate il brodo con l’acqua e il dado. Versate i rabaton nel brodo bollente per un paio di minuti massimo. Scolateli con la schiumarola e disponeteli in una teglia imburrata. Cospargete di parmigiano grattugiato e aggiungete le foglie di salvia lavate. A questa punto passate in forno a 150°C per 15 minuti, per ottenere una bella crosticina croccante.
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