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Fu il sogno erotico di tutti i maschi italiani: la sua bellezza “generosa” non poteva passare inosservata. Ricordate Serena Grandi? Ecco che ne è stato di lei

 

Il caos era esploso il 19 novembre 2003: 19 persone, tra le quali Serena Grandi, erano stati arrestate. Da quel giorno infausto, sono passati 12 anni (12) e 5 mesi, ma alla fine la sentenza è arrivata, sentenza che ha distrutto l’inchiesta Cleopatra, quella che aveva travolto la Roma-bene per feste a base di cocaina e prostitute. La sentenza è stata emessa lunedì 3 aprile dal Tribunale di Roma: tutti assolti. Tutti. A eccezione di Giuseppe Martello, condannato a 5 anni di reclusione (per essere indicato come il principale spacciatore di cocaina) e di Lyudmyla Derkach (che ha preso 4 anni e 6 mesi per sfruttamento della prostituzione). Gli altri, invece, ne sono usciti “puliti”. 

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Lo ha raccontato a Libero Quotidiano l’avvocato Armando De Bonis, che, all’epoca, era un dirigente della sesta divisione della direzione generale degli enti cooperativi del Ministero delle Attività Produttive, nonché consigliere d’amministrazione di una Bcc in Calabria. Come scrive Roberta Catania su Libero: ‘’Sposato, padre di due bambine, ai tempi di 6 e 8 anni, De Bonis era finito direttamente a Regina Coeli con le accuse di cessione di sostanza stupefacente e favoreggiamento dello sfruttamento della prostituzione. Lui, uomo del Sud, che aveva trovato prestigio a Roma lasciando la moglie a gestire la farmacia del paese di nascita, dove tornava a week end alterni: ‘Colpito nell’onore’, spiega oggi, ‘avevo trascinato con me tutta la famiglia’”. Già, perché, anche se oggi la sentenza è stata emessa e tutti sono risultati innocenti, quei 12 anni di vita ‘’macchiata’’, a quelle persone, non li toglie nessuno. La storia di De Bonis è emblematica: allora era stato chiamato dalla polizia e invitato ad andare in Questura. Lui era andato ed era stato portato in carcere. Senza, ovviamente, alcun preavviso. Dopo 19 giorni, gli erano stati concessi i domiciliari. “Io al gip avevo ammesso solo la verità, di conoscere Martello e di avere ‘frequentato’ Lyudmyla – ha raccontato – ma il mio avvocato voleva che ammettessi l’uso personale della droga per sfilarmi al più presto dalla vicenda, come fecero Serena Grandi e altri 4. Per me era inconcepibile tenermi la macchia di una cosa non fatta e nel 2007 ero stato rinviato a giudizio’’. La sua vita è cambiata profondamente, da quel novembre 2003, ma ora, se pure a fatica, sta cercando di ricomporne i pezzi: “Adesso le mie ragazze studiano giurisprudenza a Roma, hanno visto la verità trionfare e chissà che anche con mia moglie non sia troppo tardi. La carriera, invece, è volata via”. 

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Ornella Muti ma che ti è successo? Ce la ricordiamo così: con gli occhi azzurri e quella bellezza (abbagliante) acqua e sapone. Ora, però, si è trasformata e i fan no, non hanno apprezzato per niente. Voi che ne dite?


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