Durante il weekend Facebook è stata invasa dagli arcobaleni. Quasi un milione di utenti hanno editato la propria foto del profilo per festeggiare la storica sentenza della Corte Suprema Usa che ha legalizzato i matrimoni gay su tutto il territorio statunitense. Molti utenti si sono subito scagliati contro il social sostenendo che la campagna sarebbe solo l’ennesimo esperimento sociologico compiuto da Zuckerberg e amici.
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Come sostenuto anche da Atlantic, Facebook è famoso nel mondo per la sua capacità di indirizzare i trend e le possibilità di analisi dei risultati; già nel 2013 era stato compiuto uno studio su come il simbolo della Human Rights Campaign fosse divenuto così popolare come foto del profilo degli utenti nel giro di pochissime ore. Facebook ha tenuto subito a smentire i rumors e, un portavoce ha ufficialmente dichiarato: ”Questo non è assolutamente un esperimento o un test di nessun genere, tutti gli utenti hanno potuto usare e vedere le stesse cose”. La precisazione era d’obbligo visto che in passato Facebook aveva lanciato differenti messaggi a differenti utenti per capire quali messaggi avessero più presa. Carl Miller, uno studioso dei social media crede che Facebook abbia genuinamente voluto festeggiare la storica sentenza: “Sarei sorpreso se FB avesse usato la sentenza solo ed esclusivamente per testare la propria “forza” dissuasiva”. D’altro canto però, Miller ha tenuto a ribadire quanto facebook sia forte nel lanciare messaggi mentali ai propri utenti :”Capire come le idee si trasmettano in internet è ancora oggi una delle più forti e incomprensibili leggi del web. Facebook realizza i suoi esperimenti continuamente e non sarebbe così strano se avesse preso in oggetto l’arcobaleno per vedere che effetto fa”.
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