È uno dei tanti vuoti che doinano lo spazio web, ma da oggi sembra esserci un elemento di riflessione ulteriore, anche se parziale: pubblicare una foto su Facebook non vuol dire cedere integralmente i diritti fotografici. A stabilirlo è una recente sentenza del Tribunale di Roma, che potrebbe presto limitare il raggio d’azione di quotidiani, riviste e siti internet di informazione che spesso fanno ricorso ai social per reperire le immagini.
Ebbene, questa abitudine non può essere considerata corrette perché, secondo la sentenza, la pubblicazione di foto su Facebook nella pagina di chi le ha scattate “non comporta la cessione integrale dei diritti fotografici”. In buona sostanza, non ci può tuffare nel mare di Facebook alla ricerca di foto utili a fini personali. Quali sono le conseguenze di questa pronuncia? Qualcuno le ha già definite “epocali” per la loro portata.
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Molt, difatti, fino a oggi ritenevano di poter liberamente utilizzare sul proprio sito web una foto con la dicitura “pubblica” su Facebook. Non è così. La possibilità di utilizzo delle informazioni pubblicate con impostazione ‘Pubblica’ sul social network – si legge nella sentenza – non costituisce licenza generalizzata di utilizzo e di sfruttamento dei contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale in favore di qualunque terzo che accede alla pagina Facebook.
Se quindi vogliamo scaricare delle foto su facebook per poi pubblicarle gratis, cosa dobbiamo fare? Meglio cercare su Google, non su Facebook o sugli altri social, e selezionare, nello spazio delle Immagini, le voci Strumenti di ricerca – Diritti di utilizzo – Contrassegnate per essere riutilizzate. In alternativa, ci si può rivolgere a motori di ricerca di foto “libere”. Se si vogliono utilizzare proprio foto su Facebook, invece, conviene chiedere a chi le ha scattate, specie se è un professionista: domandare è lecito, rispondere e cortesia e magari un semplice “credit” vi consentirà di prendere la foto e utilizzarla gratis.
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