Dopo aver conquistato Wimbledon e confermato ancora una volta il suo status di numero uno del mondo, Jannik Sinner guarda già al prossimo grande obiettivo della stagione. Il tennista altoatesino e il suo staff stanno pianificando con estrema attenzione il percorso di avvicinamento agli Us Open, privilegiando la gestione delle energie rispetto alla ricerca di risultati immediati.
È una filosofia diversa rispetto a quella degli esordi, quando ogni torneo rappresentava un’occasione da non perdere. Oggi Sinner sembra avere una visione più ampia della propria carriera, costruita sulla convinzione che la continuità ai massimi livelli passi anche attraverso la capacità di scegliere quando rallentare e quando, invece, spingere al massimo.
Jannik Sinner, l’annuncio dell’allenatore dopo gli ultimi crolli

Jannik Sinner, il gesto per Layla
A raccontare questa evoluzione è stato Darren Cahill, il tecnico che ha accompagnato il campione azzurro nella sua crescita. Le sue parole descrivono un cambiamento che va oltre il semplice aspetto sportivo: “Jannik non è più il ragazzino che pensa solo al tennis che ho incontrato nel luglio 2022: è cresciuto, è diventato un uomo, ha una fidanzata, altri interessi”.
Quel riferimento alla vita privata non è passato inosservato. Da quando accanto a lui c’è la modella danese Laila Hasanovic, Sinner appare più sereno e consapevole, senza aver mai rinunciato alla sua proverbiale riservatezza. Una trasformazione che non si era vista durante le precedenti relazioni con l’influencer Maria Braccini e con la tennista Anna Kalinskaya.

Niente rivoluzioni o eccessiva esposizione mediatica, ma piccoli segnali che raccontano un nuovo equilibrio. Dopo il successo a Wimbledon, il campione e Laila sono stati fotografati insieme durante una vacanza in Sardegna, concedendosi qualche giorno lontano dai campi da tennis e dagli impegni agonistici.
Proprio questo equilibrio rappresenta una delle novità più significative nella vita del numero uno del mondo. Per anni ogni giornata era scandita esclusivamente da allenamenti, tornei e preparazione atletica. Oggi, invece, trova spazio anche il tempo da dedicare agli affetti, agli amici e al recupero psicofisico, senza che questo venga vissuto come un ostacolo alla sua crescita sportiva.
In quest’ottica è arrivata anche la decisione di rinunciare al Masters 1000 di Montreal. Una scelta studiata insieme al suo team per recuperare energie e presentarsi nelle migliori condizioni possibili agli Us Open, evitando di ripetere gli errori del passato.


Dopo il trionfo londinese, infatti, Sinner è stato impegnato in settimane intense tra eventi, servizi fotografici, sponsor e appuntamenti promozionali. Avrebbe potuto tornare subito in campo per inseguire nuovi record e alimentare le statistiche, ma ha preferito dare priorità al recupero.
Una strategia nata anche dall’esperienza maturata negli ultimi mesi. Il crollo fisico accusato a Parigi, dopo un periodo senza soste, ha insegnato al suo staff quanto sia importante trovare il giusto equilibrio tra risultati e tutela della condizione atletica.
La rinuncia al torneo canadese significa anche mettere da parte, almeno per questa stagione, la possibilità di inseguire un altro primato nei Masters 1000. Ma la prospettiva sembra ormai cambiata: l’obiettivo non è disputare il maggior numero possibile di tornei, bensì arrivare negli appuntamenti più importanti con il fisico e la mente al massimo delle possibilità.
Le parole di Cahill assumono così un significato ancora più profondo. “È cresciuto, è diventato un uomo”, ha spiegato il coach, sottolineando come questa maturità personale si rifletta inevitabilmente anche sul rendimento in campo.
Adesso tutte le attenzioni sono rivolte agli Us Open, mentre la partecipazione al Masters 1000 di Cincinnati resta ancora da valutare in base alle condizioni del campione. Il calendario non sarà più il fattore decisivo: ogni scelta verrà presa esclusivamente pensando al lungo periodo e alla possibilità di costruire una carriera sempre più solida e duratura.


