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Jannik Sinner, l’annuncio dell’allenatore dopo gli ultimi crolli

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Anche lontano dai campi, Jannik Sinner continua a dettare il ritmo del tennis mondiale. Il campione altoatesino mantiene saldamente il primo posto della classifica Atp e, mentre cresce l’attesa per il suo ritorno in gara al Masters 1000 di Cincinnati, arrivano nuove rivelazioni sul percorso che lo ha portato a diventare il punto di riferimento del circuito internazionale.

Dietro ai risultati ottenuti dal numero uno del mondo c’è un lavoro quotidiano che va ben oltre il talento naturale. A raccontare alcuni dei retroscena è stato il suo allenatore, Simone Vagnozzi, che in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha spiegato quali siano gli aspetti che hanno permesso a Sinner di raggiungere un livello così elevato e di restare costantemente competitivo.


Jannik Sinner, l’allenatore: “Purtropo deve convivere con questi suoi problemi”

Per il tecnico, tutto parte da una predisposizione fuori dal comune, ma il dono naturale rappresenta soltanto il punto di partenza. “Ha doti innate. Non si diventa puledri se si è ronzini”, ha affermato Vagnozzi, chiarendo però che senza un’enorme quantità di lavoro anche il talento più cristallino rischia di non bastare. L’evoluzione del servizio del tennista italiano ne rappresenta la dimostrazione più evidente.

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Negli ultimi anni, infatti, la battuta di Sinner è diventata una delle armi più efficaci del circuito. Secondo Vagnozzi, la capacità di trovare ace nei momenti più delicati non nasce dal caso, ma da migliaia di ore di allenamento dedicate a costruire automatismi e sicurezza. Solo sviluppando una fiducia assoluta nel proprio colpo, spiega il coach, è possibile ripeterlo con efficacia quando la pressione raggiunge i massimi livelli.

Se il servizio ha compiuto un enorme salto di qualità, l’aspetto che più colpisce Vagnozzi riguarda però la crescita tattica del suo allievo. Oggi Sinner riesce a interpretare ogni fase dell’incontro adattando continuamente le proprie scelte: modifica la posizione in risposta, cambia strategia in base al punteggio, valuta lo stato di forma dell’avversario e sceglie la soluzione più efficace in pochi istanti. “Tutto è studiato, tutto è pianificato”, ha spiegato il tecnico, sottolineando come la rapidità mentale del numero uno del mondo sia diventata uno dei principali fattori del suo successo nelle competizioni più importanti.

Naturalmente, anche un campione come Sinner ha attraversato qualche momento difficile nelle sfide di maggiore importanza. Per Vagnozzi, però, questi rari passaggi a vuoto non dipendono mai da una sola causa. “Sono tante piccole cose che messe insieme possono determinare questi piccoli crolli, ma ricordiamoci che sono stati quattro negli ultimi cinque anni. Questi ragazzi non sono automi. Il caldo, la stanchezza, la tensione possono combinarsi. A Parigi c’era una temperatura proibitiva e lui era arrivato lì con un significativo stress fisico e mentale. Insomma non c’è un singolo fattore, in quel caso sarebbe più facile per noi correggerlo. Dobbiamo convivere con questi episodi, lavorando per evitarli”, ha dichiarato l’allenatore, evidenziando come l’equilibrio psicofisico sia determinante anche per gli atleti più forti.

Intanto i numeri continuano a certificare il dominio dell’azzurro. Con l’ultimo aggiornamento della classifica Atp, Sinner ha raggiunto quota 82 settimane consecutive al vertice del ranking mondiale, conservando il comando con 13.450 punti. Il margine sul secondo classificato Alexander Zverev si avvicina ormai ai 5.000 punti, mentre Carlos Alcaraz resta al terzo posto. Più indietro risale Novak Djokovic, che recupera due posizioni pur senza giocare, approfittando dell’arretramento di Alex De Minaur e Ben Shelton. L’Italia può inoltre vantare otto giocatori presenti nella Top 100, con Flavio Cobolli stabile al nono posto, Lorenzo Musetti quindicesimo e Luciano Darderi insieme a Matteo Arnaldi pronti a rientrare nei tornei di Los Cabos e Washington.

L’attenzione degli appassionati è ora tutta rivolta al ritorno in campo del leader del ranking. Sinner farà il suo esordio al Masters 1000 di Cincinnati, ultimo appuntamento di prestigio prima degli Us Open. Grazie allo status di prima testa di serie salterà il primo turno e debutterà direttamente al secondo tra il 14 e il 15 agosto, tornando a giocare dopo oltre un mese di assenza dal circuito. Sarà un banco di prova particolarmente significativo per valutare la sua condizione in vista dello Slam statunitense, torneo nel quale partirà ancora una volta tra i grandi favoriti con l’obiettivo di confermare il proprio dominio sul tennis mondiale.


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