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“Non ci sarà più”. Sanremo 2025, la decisione di Stefano De Martino: finisce un’era

Da settimane attorno al prossimo Festival di Sanremo 2027 cresce l’attesa per capire quale impronta vorrà dare Stefano De Martino alla manifestazione più importante della musica italiana. Il conduttore, chiamato a guidare per la prima volta anche la direzione artistica della kermesse, sarebbe intenzionato a imprimere una svolta netta rispetto alle ultime edizioni, con un progetto destinato a cambiare il ritmo e l’organizzazione dell’evento.

Proprio queste prime indiscrezioni stanno già alimentando un acceso dibattito tra gli appassionati. Da una parte c’è chi vede con favore un Festival più dinamico e moderno, dall’altra chi teme che alcune delle tradizioni più amate possano essere accantonate. Al momento non esistono conferme ufficiali, ma le anticipazioni circolate nelle ultime ore stanno facendo discutere ben prima dell’annuncio del regolamento definitivo.


Sanemo 2027, rivoluzione Stefano De Martino: cosa cambia

Entrando nel dettaglio, emergono sempre più particolari sul piano che starebbe prendendo forma per Sanremo 2027. A rilanciare le ultime indiscrezioni è stato il giornalista Giuseppe Candela, secondo il quale una delle novità più significative riguarderebbe la storica sezione dedicata alle Nuove Proposte, destinata a scomparire dal Festival vero e proprio.

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L’idea sarebbe quella di assegnare il titolo di vincitore di Sanremo Giovani già il 18 dicembre 2026. Il cantante che conquisterà quel successo non disputerebbe una competizione separata durante la settimana del Festival, ma entrerebbe direttamente nella categoria principale insieme ai Big. Si tratterebbe di un ritorno a una formula già sperimentata nelle edizioni guidate da Claudio Baglioni e, successivamente, da Amadeus.

Le indiscrezioni parlano anche di un’altra modifica destinata ad avere un forte impatto sulla manifestazione. Il numero complessivo dei partecipanti verrebbe infatti ridotto: il limite massimo sarebbe fissato a 24 artisti, composti da 23 Big più il vincitore di Sanremo Giovani. Una scelta che consentirebbe di alleggerire il calendario delle serate e rendere il ritmo della gara più serrato.

Sempre secondo quanto trapelato, tutti i cantanti in gara salirebbero sul palco in ciascuna delle serate del Festival, compresa quella dedicata alla scelta del rappresentante italiano per l’Eurovision Song Contest. Una soluzione che garantirebbe maggiore continuità alla competizione e una presenza costante di tutti gli artisti davanti al pubblico televisivo.

Le novità, però, non si fermerebbero al Festival di febbraio. Anche il percorso che porta alla selezione degli artisti emergenti sarebbe destinato a cambiare profondamente. L’orientamento sarebbe quello di eliminare un programma televisivo dedicato su Rai 2, spostando invece l’intera selezione all’interno dell’access prime time di Rai 1, così da darle una visibilità ancora maggiore.

Ci sarebbe poi un ulteriore cambiamento nella fase preliminare: verrebbe eliminata la distinzione tra gli artisti provenienti da Sanremo Giovani e quelli di Area Sanremo, che si confronterebbero nello stesso percorso di selezione. Per il momento, tuttavia, si tratta esclusivamente di indiscrezioni che non hanno ancora ricevuto conferme ufficiali né dalla Rai né da Stefano De Martino. Se queste anticipazioni dovessero trasformarsi in realtà, il Festival di Sanremo 2027 potrebbe rappresentare una delle rivoluzioni regolamentari più importanti degli ultimi anni, con un format più essenziale, tempi più rapidi e un nuovo modo di valorizzare i giovani talenti prima ancora dell’inizio della kermesse.


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