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“Le scarpe di Andrea Sempio…”. Garlasco, la foto e scoppia il caso: “Cosa può significare”

  • Italia

Mentre si attende l’atto ufficiale di chiusura delle indagini da parte della Procura di Pavia, il caso Garlasco continua ad alimentare il dibattito televisivo e quello in rete. Ogni particolare legato alla nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi viene analizzato, discusso e confrontato con gli elementi raccolti nel corso degli anni.

In queste ore l’attenzione si è concentrata sulle scarpe di Andrea Sempio e sulla loro possibile relazione con le impronte attribuite all’assassino, a lungo indicate come compatibili con una taglia 42. Oggi Sempio porta il numero 44, ma il confronto si è spostato anche su un’altra domanda: indossava la stessa misura e lo stesso tipo di calzature anche nel 2007?

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“Le scarpe di Andrea Sempio…”. Garlasco, la foto e scoppia il caso: “Cosa può significare”

A riaccendere la curiosità è stata la criminologa clinica Elisabetta Sionis, che sui social ha pubblicato una vecchia fotografia di Sempio con ai piedi degli stivaletti stretti e a punta. Nel suo intervento ha richiamato anche Tom Waits, cantautore e attore statunitense noto per la voce roca e lo stile eccentrico. “Nelle captazioni 2017 si sente spesso un sottofondo musicale jazz. A Sempio piacevano Tom Waits e le scarpe da costui indossate, tanto da averne almeno un paio”, ha scritto Sionis.

La criminologa ha poi spiegato il motivo della segnalazione: “Ne parla sia su Italian Seduc che nel suo X. Stivaletti stretti e a punta che mal si accordano con pianta larga”. Il riferimento è agli interventi attribuiti a Sempio sul forum dei seduttori, dove avrebbe utilizzato il nickname Andreas, e alla discussione sulla conformazione del suo piede. La fotografia, naturalmente, non dimostra alcun collegamento con il delitto, ma ha riaperto il confronto sulla possibilità che l’indagato riuscisse a indossare scarpe dalla forma particolarmente affusolata.

Delle scarpe a punta di Sempio si è parlato anche nell’ultima puntata di Zona Bianca. “Sono rimasto flashato dalle scarpe a punta”, ha esordito Giuseppe Brindisi, introducendo il blocco dedicato all’argomento e leggendo un passaggio dell’informativa dei carabinieri. Durante la trasmissione è stata mostrata anche la vecchia fotografia dell’indagato con quel particolare tipo di calzatura.

Nel servizio è stata ricordata la posizione del consulente Armando Palmegiani, secondo il quale la conformazione del piede di Sempio non sarebbe compatibile con scarpe dalla pianta stretta. “È proprio che il piede di Sempio non può entrare su una tipologia di calzatura fina, sfinata”, aveva sostenuto. La foto ha inevitabilmente alimentato le discussioni, pur non consentendo di stabilire la misura effettiva delle scarpe né tantomeno un collegamento con quelle utilizzate dall’assassino.

Il tema è stato affrontato successivamente anche a Quarto Grado. La giornalista Ilaria Maltaraggi ha contattato direttamente Sempio, che avrebbe confermato di aver acquistato più di un paio di stivaletti a punta e di conservarne ancora uno. Secondo la spiegazione fornita dall’indagato, si sarebbe però trattato di calzature numero 44, acquistate sul web come copie economiche dei modelli originali indossati da Tom Waits.

La passione per quelle scarpe avrebbe dunque avuto un’origine esclusivamente estetica e musicale. Il particolare resta comunque al centro del dibattito perché mette in discussione, almeno sul piano delle ricostruzioni televisive, l’idea che Sempio non potesse indossare calzature strette e affusolate. Saranno però le consulenze tecniche e le valutazioni della magistratura a stabilire quale peso possa avere questo elemento nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.

La questione però ancora non si è affatto chiusa, sempre la criminologa Sionis poco fa ha pubblicato altre immagini dell’attuale indagato più giovane, scrivendo: “Altra foto in cui Sempio indossa scarpe che sembrerebbero addirittura più strette e affusolate di quelle dei suoi amici ritratti insieme a lui”.


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