Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Roba ignobile”. Garlasco, l’ex procuratore generale su Alberto Stasi

  • Italia

Negli ultimi mesi la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco ha riportato al centro del dibattito pubblico ogni passaggio che ha segnato uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi decenni. Mentre gli investigatori continuano a verificare nuovi elementi e la posizione di Alberto Stasi viene riletta alla luce degli ultimi sviluppi, stanno tornando d’attualità anche le valutazioni espresse da chi, nel corso del processo, aveva manifestato forti dubbi sull’impianto accusatorio.

>> “Sua figlia Chiara…”. Mario Adinolfi, choc dopo l’arresto e le accuse pesantissime: cosa è successo

Tra le voci che hanno attirato maggiore attenzione c’è quella di un magistrato che, già nel 2015, aveva sostenuto davanti alla Cassazione una posizione destinata a far discutere. Un punto di vista rimasto per anni in secondo piano, ma che oggi viene nuovamente analizzato dopo le novità investigative emerse sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi.


Le parole da brividi dell’ex Procuratore Generale

Nel corso della puntata di “Zona Bianca”, trasmessa mercoledì 8 luglio 2026, è intervenuto in esclusiva Oscar Cedrangolo, il magistrato che nel ruolo di Procuratore Generale aveva chiesto alla Corte di Cassazione di non confermare la condanna di Alberto Stasi. Una richiesta che, come noto, non venne accolta, visto che la condanna divenne definitiva. Stasi ha sempre ribadito la propria estraneità ai fatti, sostenendo di non aver mai ucciso la fidanzata e auspicando che sulla morte di Chiara Poggi emergesse la verità.

Nel corso dell’intervista è stata ricordata anche una delle dichiarazioni che più avevano colpito all’epoca. Cedrangolo aveva infatti affermato: “Io non sono in grado di dire se Alberto Stasi sia colpevole o innocente, e nemmeno voi”.

Il conduttore Giuseppe Brindisi ha ricordato come, in quegli anni, gran parte dell’opinione pubblica fosse convinta della colpevolezza di Stasi, sottolineando al magistrato: “lei ebbe il coraggio intellettuale, civile e professionale di ammettere che gli indizi raccolti non fossero sufficienti per condannarlo”. Una lettura che Cedrangolo ha però respinto, spiegando: “Non si tratta di coraggio intellettuale, civile o professionale, ma puramente e semplicemente la personale esigenza di fare al meglio possibile il proprio lavoro”.

Successivamente il confronto si è spostato sugli elementi che avevano portato alla condanna nel processo d’appello bis. Brindisi ha ricordato come “lei aveva smontato pezzo per pezzo tutto a livello logico e intuitivo nella sua analisi per la Cassazione”, chiedendogli quale fosse, a suo giudizio, il punto più debole dell’intero impianto accusatorio.

La risposta del magistrato è stata netta: “L’anello debole non era nessuno dei sette indizi di cui parlava la sentenza, ma era quello che l’appello bis riteneva il primo e grave indizio a carico dell’imputato, il tentativo di accreditare l’ipotesi di un incidente domestico. Questo indizio, ritenuto il primo e grave, si è rivelato una bufala, un vero e proprio travisamento processuale”.

Nella parte conclusiva dell’intervista il giornalista ha richiamato gli sviluppi della nuova inchiesta, osservando che le recenti ricostruzioni sembrano escludere Alberto Stasi dalla scena del crimine con “una lettura che sembra dare ragione alla sua prudenza”, chiedendo quindi al magistrato quale effetto gli facciano oggi queste novità. Cedrangolo ha replicato: “Non ho alcun bisogno di riscatto morale, provo amarezza per una detenzione in realtà provocata da una decisione non adeguatamente motivata e per una ignobile bagarre avvenuta a suo tempo e adesso puntualmente ripropostasi”. Infine, rispondendo a una domanda sul proprio operato e sul peso di quella vicenda nella sua coscienza, ha concluso: “Non ci sono ferite, né coscienze da interrogare, c’è la serenità assoluta di avere interpretato al meglio delle mie possibilità il ruolo di PG”.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure