È successo in quelle ore in cui Milano corre, tra appuntamenti, semafori e strade sempre piene. Un pomeriggio qualunque, in un punto che molti attraversano senza pensarci troppo. Poi, all’improvviso, tutto cambia: sirene, gente che si ferma, occhi puntati su un incrocio che diventa teatro di un dolore impossibile da ignorare.
In pochi minuti la routine si spezza e resta solo lo shock. Perché quando la città si muove veloce, basta una manovra, un attimo di distrazione o un angolo che non perdona per trasformare una giornata normale in una tragedia. L’incidente è avvenuto a Milano, poco prima delle 13, all’incrocio tra via Gattamelata e via Colleoni, in zona Fiera, una delle aree più trafficate, soprattutto nelle ore centrali. Una donna di 67 anni, Laura Ghilardi, era in bicicletta quando è stata investita da un mezzo pesante guidato da un uomo di 33 anni.
I soccorsi sono scattati immediatamente in codice rosso. Sul posto i sanitari hanno tentato di stabilizzarla e poi l’hanno trasferita d’urgenza al Niguarda. Le sue condizioni però erano già gravissime: la donna è morta poco dopo l’arrivo in ospedale, a causa dei traumi riportati nell’impatto. Ora tocca alla polizia locale ricostruire con precisione ciò che è accaduto in quei secondi. Secondo una prima ricostruzione, il camionista, mentre svoltava a destra, non l’avrebbe vista. Un dettaglio che apre scenari diversi: la donna si trovava accanto al mezzo, nel temuto angolo cieco, oppure stava attraversando sulle strisce?

L’area è stata isolata per consentire i rilievi e raccogliere tutti gli elementi utili a chiarire le responsabilità. Il conducente del camion, visibilmente sotto shock, è stato assistito sul posto in attesa degli accertamenti di rito. Durante le prime verifiche è emerso un elemento tecnico destinato a pesare nelle indagini: secondo quanto riportato, il camion sarebbe stato dotato di sensore per l’angolo cieco. Un dispositivo pensato proprio per ridurre il rischio nei punti di svolta, dove ciclisti e pedoni possono diventare invisibili in un attimo.
I tecnici dovranno chiarire se il sistema fosse attivo e funzionante durante la manovra. Intanto, in zona Fiera resta il silenzio pesante di una tragedia che riaccende la paura di chi ogni giorno sceglie la bici in città, e di chi si ritrova a condividere la strada con mezzi enormi, in incroci dove basta un attimo per non tornare più a casa.


