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Calcio italiano in lutto, incidente mortale per il giovane campione

Una domenica mattina qualunque, una strada percorsa mille volte, poi un attimo che cambia tutto. In pochi minuti arrivano sirene, persone che si fermano, telefoni che squillano. E in città, nel giro di poco, si diffonde una notizia che lascia senza parole: quella che nessuno vorrebbe mai leggere.

È successo nella frazione dell’Aspio, vicino ad Ancona, dove un incidente stradale ha avuto conseguenze drammatiche. Lo scontro ha coinvolto due auto e ha travolto non solo chi era a bordo, ma anche un’intera comunità che, da ore, prova a mettere insieme i pezzi.

Il nome che corre di bocca in bocca: Davide aveva 21 anni

La vittima è Davide Paglialunga, 21 anni, giovane calciatore conosciuto nel panorama del calcio marchigiano. Aveva indossato le maglie delle giovanili di Ancona e Ascoli e militava nella Jesina: per chi lo seguiva era uno di quei ragazzi che sembrano avere davanti tempo e sogni a sufficienza per tutto.

Secondo quanto ricostruito finora, Davide era alla guida di una Opel Corsa quando si è verificato l’impatto con una Fiat Punto. Le cause del sinistro sono ancora al vaglio delle autorità e la dinamica viene ricostruita dalle forze dell’ordine intervenute sul posto.

Le fiamme dopo lo schianto e la corsa dei soccorsi

Subito dopo la collisione, l’auto di Davide avrebbe preso fuoco, intrappolandolo nell’abitacolo. Sul posto sono arrivati in pochi minuti vigili del fuoco, 118 e forze dell’ordine. Ma, nonostante l’intervento rapidissimo, per il 21enne non c’è stato nulla da fare.

Il bilancio dell’incidente parla anche di quattro feriti. Due giovani, di 19 e 21 anni, sono stati trasportati d’urgenza in ospedale e restano in osservazione per le lesioni riportate. Ore che scorrono lente, tra aggiornamenti, attese e famiglie appese a un filo.

Si salva chi era con lui: “Non è in pericolo”

Sulla stessa auto di Paglialunga viaggiava anche un altro ragazzo di 21 anni, che è riuscito a mettersi in salvo. Dopo i controlli medici, le sue condizioni non destano preoccupazione e le dimissioni sono attese nelle prossime ore.

Intanto gli inquirenti continuano a lavorare per chiarire l’esatta sequenza degli eventi. È una di quelle tragedie che lasciano domande aperte e un peso difficile da raccontare, soprattutto in una giornata che, per molti, doveva essere fatta di partite, amici e normalità.

Il cordoglio della città e del mondo dello sport

Il dolore è arrivato anche dalle istituzioni. Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha affidato ai social un messaggio di cordoglio, ricordando Davide come un ragazzo solare e spensierato, con “tutta la vita davanti”. Parole che, in queste ore, si mescolano alla rabbia e allo smarrimento di chi non riesce a darsi una spiegazione.

Il calcio marchigiano si è stretto attorno alla famiglia Paglialunga, mentre in tante bacheche compaiono foto di spogliatoi, campi, sorrisi giovani. Perché quando se ne va un ragazzo così, non è solo una notizia: è un vuoto che resta, e che fa rumore.


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