All’inizio sembra una di quelle mattine che scorrono via uguali alle altre: la strada quasi vuota, il silenzio, le luci fredde dell’alba. Poi, all’improvviso, tutto cambia. Un impatto, le sirene che tagliano l’aria, l’ansia che corre più veloce delle auto. E in pochi minuti un tratto di superstrada diventa un incubo.
È successo nelle prime ore di oggi nelle Marche, lungo una delle direttrici più battute del weekend. Un punto già delicato per via dei cantieri e della carreggiata ridotta, dove basta un attimo per sbagliare e dove ogni manovra pesa come un macigno. Il bilancio è pesantissimo: due persone sono morte e quattro sono rimaste ferite in modo grave in un violentissimo scontro frontale avvenuto intorno alle 5:45 sulla Statale 77 della Val di Chienti, in provincia di Macerata.
L’incidente si è verificato al km 94+900, tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle, in direzione mare. Proprio nel tratto a carreggiata unica per i lavori in corso, nella zona di scambio di carreggiata che molti automobilisti indicano da tempo come particolarmente critica.

Stando a quanto emerso nella prima ricostruzione, a scontrarsi frontalmente sarebbero state una Fiat Punto e una Lancia Musa. L’impatto, avvenuto ad alta velocità, è stato devastante.
La Musa, guidata da un uomo di 41 anni, è finita fuori strada oltre il guardrail, nella corsia chiusa per i cantieri. Per lui e per un ragazzo di 21 anni che viaggiava sulla Punto non c’è stato nulla da fare: i soccorritori, arrivati in pochi minuti, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Per liberare le persone rimaste incastrate è stato necessario un intervento lungo e delicatissimo. I vigili del fuoco di Macerata e Civitanova Marche hanno lavorato per ore tra le lamiere accartocciate, mentre il personale del 118 prestava le prime cure sul posto.
I quattro feriti, tutti giovani che viaggiavano sulla Fiat Punto, sono stati trasportati d’urgenza in ospedale. Uno di loro, in condizioni particolarmente gravi, è stato elitrasportato con l’eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Gli altri tre sono arrivati sempre a Torrette con le ambulanze. Tutti risultano ricoverati in prognosi riservata, mentre familiari e amici vivono ore di angoscia, appesi a un aggiornamento, a una telefonata, a una speranza. Per consentire i soccorsi, i rilievi e la rimozione dei veicoli, la superstrada è stata chiusa in direzione Civitanova Marche fin dalle prime ore del mattino, con code e rallentamenti pesanti.
Sul posto ha operato la Polizia Stradale, chiamata a ricostruire con precisione la dinamica e a chiarire cosa sia accaduto in quel tratto già reso complesso dai cantieri e dalle modifiche alla viabilità. In queste ore si lavora per mettere in ordine ogni dettaglio e capire come si sia arrivati a un impatto così violento.


