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Assalto degli ultrà della Juve! Caos in città: cosa sta succedendo

Era uno di quei pomeriggi in cui Torino si divide, si punzecchia, si prepara a novanta minuti vissuti con il fiato corto. Ma fuori dallo stadio l’aria si è fatta diversa, più pesante: sirene, gente che accelera il passo, vetrine che riflettono un’agitazione improvvisa. E la sensazione netta che qualcosa stesse per sfuggire di mano.

Le avvisaglie, raccontano fonti presenti sul posto, non erano mancate già nelle ore precedenti. La Polizia aveva intercettato segnali di tensione e aveva predisposto un dispositivo di controllo attorno allo Stadio Grande Torino. Eppure, nel cuore del pomeriggio, la miccia si è accesa lo stesso, proprio mentre la città si stava riversando verso gli ingressi.

Intorno alle 17.30 un gruppo numeroso di ultras della Juventus si è mosso in corteo con un obiettivo che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato quello di raggiungere la zona dello stadio per cercare lo scontro con i tifosi del Torino, radunati in area Filadelfia da circa mezz’ora.

Le forze dell’ordine hanno reagito alzando subito un cordone di sbarramento tra le due tifoserie. Il contatto diretto sarebbe stato evitato, ma la tensione è salita comunque: dal gruppo juventino sarebbero partiti lanci di pietre e una raffica di fumogeni, con momenti di forte agitazione e scene che hanno spinto molti a cercare riparo.

Nel giro di poco, una delle arterie principali è rimasta paralizzata. Corso Unione Sovietica, all’altezza della facoltà di Economia e Commercio, è stato di fatto blindato: carreggiate chiuse, mezzi pubblici fermi, auto bloccate e un via vai concitato di persone che cercavano di capire da dove arrivasse il pericolo.

Chi stava andando allo stadio, raccontano testimoni, ha cambiato direzione all’improvviso. In molti si sono infilati nei bar della zona o negli androni dei palazzi per evitare di trovarsi nel mezzo. Una scena che ha trasformato l’attesa del derby in un pomeriggio di paura e nervi tesi.

Dopo le operazioni di contenimento, la Polizia ha fermato almeno tre persone, identificate tra i responsabili dei lanci di oggetti. Il bilancio, per ora, parla di arresti e di una situazione riportata sotto controllo, ma con la consapevolezza che la tensione non era un semplice “incidente” isolato.

Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità ulteriori e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nei disordini. Nel frattempo, resta l’immagine di una città interrotta di colpo: il derby atteso per settimane e, fuori, un’altra partita giocata sulla pelle di chi voleva solo arrivare allo stadio.


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