Si è abbassato il sipario sulla 76esima edizione del Festival di Sanremo. Il verdetto finale ha premiato Sal Da Vinci, ma più ancora della classifica a lasciare il segno è stato ciò che è accaduto subito dopo. Per la prima volta nella storia della kermesse, infatti, è stato annunciato in diretta il nome del conduttore dell’anno successivo.
Un passaggio di testimone destinato a restare negli annali: l’investitura ufficiale di Stefano De Martino alla guida del Festival di Sanremo 2027. Un’annunciazione anticipata che ha immediatamente acceso il dibattito su come sarà il suo primo Festival. Chi lo affiancherà sul palco? Ci saranno co-conduttori? E quale sarà l’impronta dell’ex allievo di Amici, oggi uno dei volti più importanti della tv italiana?
Leggi anche: Stefano De Martino, esplodono le critiche dopo l’annuncio come conduttore di Sanremo

“Anche loro con lui a Sanremo”. L’annuncio poco dopo la scelta di Stefano De Martino
Tra i primi a commentare la notizia c’è Francesco Paolantoni, intervenuto il 1° marzo a Non è la tv, il format condotto da Andrea Parrella con Gennaro Marco Duello e Grazia Sambruna trasmesso sul canale YouTube di Fanpage.it. L’attore ha raccontato di aver incontrato De Martino poco dopo l’ufficialità: “È venuto a salutare Fabio Fazio e ci siamo visti. Ieri sera era molto emozionato. Probabilmente stava pensando al papà. E poi era una notizia. È la prima volta in assoluto che si annuncia il conduttore dell’anno successivo”.

Paolantoni ha spiegato che l’ipotesi circolava già: “Non sapevo nulla ma lo immaginavo perché non c’erano alternative per la Rai. O chiudevano Sanremo, o chiamavano De Martino”. I due si erano visti la settimana precedente per registrare Stasera tutto è possibile, il varietà di Rai2 guidato da De Martino insieme alla sua squadra storica di comici — che comprende, tra gli altri, Paolantoni, Biagio Izzo e altri volti partenopei — ma senza che trapelasse nulla: “Sapevamo tutti che sarebbe accaduto ma non avevamo la certezza. Stefano ha tenuto il segreto”.

Guardando al Festival che verrà, Paolantoni esclude contaminazioni dirette con quel format: “Sicuramente su quel palco non si farà Stasera tutto è possibile”. Ma lascia intendere che una chiamata potrebbe arrivare: “Napoli è la capitale della cultura, c’è una giusta egemonia napoletana, è dovuta. Com’è giusto un po’ di nepotismo, ognuno si porta i suoi. Probabilmente Stefano ci chiederà di fare qualcosina”.
A difendere De Martino dalle critiche sull’età è anche Peppe Iodice: “Ha 37 anni ma ha una lungimiranza, una lucidità, una visione di questa professione che è incredibile, prodigiosa. Gli criticano il fatto di non avere esperienza ma è uno che si applica, studia”. Paolantoni concorda: “Ha un anno per prepararsi e lo farà bene. Noi a differenza sua abbiamo sempre improvvisato. Lui, invece, è uno ligio al dovere”.
Infine, il ritratto più personale dell’amico: “Quando la telecamera si spegne, Stefano è uguale. Ha sicuramente dei difetti ma li nasconde benissimo. È un bel ragazzo, ha un fortissimo appeal ma non l’ho mai visto atteggiarsi. Ci stiamo ore e ore insieme ed è sempre uno di noi, ha una saggezza naturale”. Un profilo che, nelle intenzioni di chi lo conosce bene, lascia immaginare un Festival costruito con studio, misura e un’identità ben definita.


