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“Ehi, guarda lassù”. L’atleta italiana non si accorge di niente e le altre le mostrano cosa è appena successo

  • Sport

Zaynab Dosso è una delle protagoniste della velocità italiana degli ultimi anni. Nata il 12 settembre 1999 in Costa d’Avorio, si è trasferita da bambina in Italia con la famiglia, crescendo a Reggio Emilia. Proprio qui ha iniziato a praticare atletica leggera, mostrando fin da subito un talento naturale per le gare sprint.

Specialista dei 60 metri indoor e dei 100 metri, Dosso si è distinta nelle categorie giovanili prima di imporsi a livello assoluto. Dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana, è entrata stabilmente nel giro della Nazionale azzurra, diventando una delle punte di diamante della squadra femminile nelle competizioni internazionali. Nel corso della sua carriera ha conquistato medaglie europee e mondiali indoor, migliorando progressivamente i propri primati personali fino a riscrivere la storia dello sprint azzurro.


Zaynab Dosso record al World Indoor Tour a Torun

Da domenica il suo nome è entrato di diritto nella storia dell’atletica leggera italiana. Una gara, pochi secondi, un lampo sulla pista e poi quell’attesa che sembra infinita davanti al tabellone luminoso. Zaynab Dosso, 26 anni, reggiana, ha lasciato tutti senza fiato nell’ultima tappa del World Indoor Tour a Torun, in Polonia. Il suo sprint sui 60 metri indoor è stato così potente da cambiare per sempre le gerarchie della velocità azzurra.

All’inizio, però, nemmeno lei aveva capito fino in fondo cosa fosse accaduto. Sul display compariva un 7″01, un tempo già eccellente. Poi, pochi istanti dopo, la correzione ufficiale: 6″99. Sono le altre atlete a richiamare la sua attenzione, quasi incredule. “Guarda lì”, le dicono indicando il tabellone. E in quel momento la consapevolezza prende forma.

Il cronometro ha certificato un 6″99, nuovo record italiano e soprattutto primo tempo nella storia azzurra sotto il muro dei 7 secondi nei 60 metri indoor. Nessuna italiana prima di lei era riuscita a vedere un “6” davanti al proprio crono su questa distanza. Un risultato che non solo migliora il suo precedente primato stabilito agli Europei indoor di Apeldoorn 2025, ma la proietta tra le migliori velociste del continente: il suo è il quinto tempo europeo di sempre.

La portata dell’impresa diventa ancora più chiara quando si guarda oltre i confini nazionali. Il 6″99 eguaglia il primato stagionale della campionessa olimpica Julien Alfred, mettendo Dosso sullo stesso piano delle grandi stelle mondiali della velocità. Un salto di qualità netto, che la colloca in una nuova dimensione competitiva.

Figlia di genitori ivoriani, cresciuta a Reggio Emilia, Dosso osserva il tabellone con occhi increduli. Solo allora realizza davvero di essere entrata nell’Olimpo della velocità mondiale. L’esplosione di gioia è spontanea, liberatoria. Perché dietro quei 6″99 c’è un percorso fatto di lavoro, sacrifici e continui miglioramenti tecnici.

Eppure la gara non era stata semplice. Tre false partenze avevano spezzato il ritmo e alzato la tensione. “Sono contentissima e sinceramente non me l’aspettavo – ha detto la Dosso appena dopo la gara – perché dopo tre false partenze era difficile restare concentrati. Non ho fatto la mia miglior partenza e anche per questo sono molto felice di un tempo del genere, mi fa essere tanto fiduciosa per le prossime gare. Significa che sono pronta per andare forte ai Mondiali indoor, ho un mese per lavorare ancora prima di tornare qui”. Parole che raccontano lucidità e fame agonistica.

Il riferimento è chiaro: tra il 20 e il 22 marzo, proprio sulla stessa pista di Torun, andranno in scena i Mondiali indoor. Un ritorno nello stesso impianto dove ha appena scritto una pagina indelebile dell’atletica italiana. Dosso arriverà in Polonia con una consapevolezza nuova e con il peso, ma anche l’orgoglio, di essere la primatista nazionale.

Il suo obiettivo è altrettanto chiaro. Dopo l’argento conquistato agli ultimi Mondiali indoor di Nanchino, la parola d’ordine ora è una sola: vincere. Con un 6″99 nelle gambe e la barriera dei sette secondi ormai abbattuta, Zaynab Dosso non è più soltanto una promessa. È una realtà solida della velocità internazionale, pronta a giocarsi tutto sul palcoscenico iridato.


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