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Garlasco, altro colpo di scena: un testimone a sorpresa contro Andrea Sempio

  • Italia

La vicenda dello scontrino del parcheggio torna al centro del confronto televisivo sul caso del delitto di Garlasco, con un dibattito acceso che mette di fronte la ricostruzione difensiva e i dubbi sollevati in studio. Nel salotto di Mattino Cinque, il tema dell’alibi di Andrea Sempio anima un botta e risposta serrato tra l’avvocato Liborio Cataliotti e la conduttrice Federica Panicucci, tra richieste di chiarimento, puntualizzazioni tecniche e toni spesso pungenti.

Il confronto si concentra in particolare sulle modalità di consegna degli scontrini e della documentazione agli inquirenti, tra spiegazioni tecniche e richieste di maggiore chiarezza. Entrando nel merito, la conduttrice ha chiesto: “Allora avvocato Cataliotti, senta mi tolga subito una curiosità, come mai non avete fatto un invio telematico ma avete mandato un vostro avvocato a consegnare? C’erano per caso anche altri elementi da consegnare che magari non si potevano consegnare in via telematica?”.

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Garlasco, altro colpo di scena: un testimone a sorpresa contro Andrea Sempio

Cataliotti ha risposto: “Sì, accompagneremo la produzione documentale in originale di materiale informatico oltre che degli scontrini con un deposito telematico. Per questioni tecniche e tecnico-informatiche, non tutto ciò che abbiamo depositato in materiale cartaceo e supporto informatico avrebbe potuto banalmente essere depositato telematicamente”.

E ancora Catalootti: “Quello dello scontrino e del fatto che l’abbiamo ritirato Andrea Sempio è un dato che processualmente sul piano testimoniale è stato già riscontrato, perché esistono quattro deposizioni, due fatte dai genitori di Andrea in cui dichiararono che il figlio era andato a Vigevano, nove anni dopo, entrambi risentiti e forti del diritto di avvalersi della facoltà di non rispondere ribadirono esattamente la stessa versione”.

La conduttrice ha ribattuto: “Abbia pazienza voglio capire avvocato, quindi lei dice lo scontrino è assolutamente vero perché i genitori di Andrea hanno testimoniato e hanno giurato di dire il vero”. Cataliotti ha replicato: “Lo dico perché lo dice Andrea Sempio e perché quando se ne cercano riscontri puntualmente si trovano, lo dico perché i giornali nazionali hanno dato un ulteriore riscontro che riguarda la cella agganciata dalla mamma di Andrea Sempio alle 9.09 a Gambolò”.

Panicucci ha aggiunto: “Tra l’altro volevo anche far notare un elemento che non c’entra a nulla, però ci pensavo stamattina venendo in macchina, e dicevo che Andrea Sempio spontaneamente ha fornito lo scontrino. L’avvocato Cataliotti spontaneamente ha fornito gli scontrini in procura. Questo scontrino per voi è centrale”. Cataliotti ha replicato: “Ma quale spontaneamente? Gli originali li abbiamo portati spontaneamente per dissipare ogni dubbio. La copia venne portata da Andrea Sempio”.

La conduttrice allora ha mostrato una notizia pubblicata dal quotidiano la Provincia di Pavia “Allora approfitto perché c’è un articolo interessante di Maria Fiore che voglio condividere con lei. A un certo punto dice: ‘Partiamo dello scontrino, anche un testimone che secondo le iscrizioni sarebbe un familiare di Sempio ai carabinieri del nucleo investigativo di Milano ha spiegato pochi mesi fa di avere una conoscenza diretta del fatto che a Sempio quel tagliando sarebbe stato fornito, e che quindi non sarebbe stato lui a ritirare alle 10:18 del 13 agosto 2007 dal parchimetro il biglietto di sosta da un euro’. Questo dice oggi la provincia pavese”. Un vero colpo di scena. Finora si era parlato infatti di un testimone contro Sempio per lo scontrino, ma si era parlato sempre dell’ax pompiere amico della mamma di Andrea.

Cataliotti ha risposto: “Sa che il giorno in cui sono stato nominato, io ero a Milano per altro motivo, vedevo tutte telecamere di giornalisti interessati a quella che sembrava essere una notizia vera, e cioè che ci fosse il super testimone che smentiva la versione dello scontrino, io mi sono limitato a dire ‘Aspettiamo che abbia un nome e un cognome’, prima era il pompiere, poi erano i parenti del pompiere, adesso siamo al parente di Sempio, aspettiamo anche di vedere quale sarà il parente, preferirei non commentare però il qualora, fintanto che non veda consacrato in un bel verbale con una firma e che con un previo giuramento di dire la verità, queste dichiarazioni”.

Nel finale, Panicucci ha chiesto: “Senta, perché l’avvocato che l’ha preceduta, Lovati, dice che la consegna dello scontrino è stata un’ingenuità da parte di Andrea Sempio? Perché in fondo lei ci tiene sempre a ricordare che tante altre persone hanno fornito altri scontrini per testimoniare dove fossero, perché solo nel caso di Andrea Sempio è stata un’ingenuità?”. Cataliotti ha risposto: “Ah bisogna chiedere al collega, che di ingenuità se ne intende, io non lo so”. La conduttrice ha concluso: “Lo sapevo che avrebbe risposto così, ma la sua idea a riguardo quale sarebbe?”. E l’avvocato ha chiuso: “Io non commento le dichiarazioni del predecessore, che probabilmente non dovrebbe neanche fare”.


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