Alfonso Signorini ha scelto di parlare, per la prima volta in modo diretto, dopo settimane di silenzio e di assenza dalla scena pubblica. L’ex conduttore del Grande Fratello Vip, travolto dalle accuse lanciate da Fabrizio Corona, ha raccontato al Corriere della Sera come sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua carriera. Da quando l’ex re dei paparazzi ha evocato un presunto “sistema Signorini”, sostenendo che il giornalista avrebbe abusato del proprio ruolo per ottenere prestazioni intime da aspiranti concorrenti del reality, il direttore editoriale di Chi si è autosospeso da Mediaset e ha scelto di non rilasciare interviste.
Il suo nome è tornato al centro della cronaca anche nelle ultime settimane, indirettamente, nel caso che coinvolge Sigfrido Ranucci e Massimo Giletti. In una chat con Maria Rosaria Boccia, Ranucci ha parlato di una “lobby gay”, citando anche Signorini. Un riferimento che ha riacceso i riflettori su una vicenda già carica di tensione mediatica e che ha contribuito ad alimentare ulteriori speculazioni attorno alla figura del giornalista.
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Alfonso Signorini rompe il silenzio su Fabrizio Corona dopo gli attacchi
È proprio commentando questo clima che Signorini ha spiegato la propria scelta di sparire temporaneamente dalla televisione. “L’unico modo per sopravvivere a questi mesi è stato quello di isolarmi dal resto del mondo”, ha dichiarato. Un’affermazione che pesa, soprattutto per l’uso del verbo “sopravvivere”, che lascia intendere quanto le accuse e l’esposizione pubblica lo abbiano colpito sul piano personale oltre che professionale. L’isolamento, dunque, come strategia per proteggersi e tentare di attraversare la tempesta.

Non è mancata una replica anche alle allusioni contenute nella chat, dove si parlava di un presunto “giro gay pericolosissimo” e di un misterioso “Signor B.”. Signorini ha scelto l’ironia come arma di difesa: “Mi intriga molto l’identità del misterioso signor B. Io rimango fermo al signor K. Ma dubito che la signora Boccia frequenti Kafka”. Una battuta dal tono colto e sarcastico, con cui ha ridimensionato le insinuazioni, aggiungendo di essere caduto dalle nuvole di fronte a quelle ricostruzioni e di non sapere di far parte di alcun fantomatico circuito.
Intanto il fronte legale si allarga. Le dichiarazioni di Corona non hanno coinvolto soltanto Signorini, ma si sono estese all’intero gruppo Mediaset, con attacchi rivolti anche a Pier Silvio e Marina Berlusconi, oltre che a volti storici come Gerry Scotti e Maria De Filippi. La risposta dell’azienda di Cologno Monzese è stata netta: una richiesta di risarcimento pari a 160 milioni di euro nei confronti dell’ex fotografo.

Mentre le carte passano di mano tra avvocati e tribunali, resta l’immagine di un protagonista della televisione italiana che, per la prima volta, racconta apertamente il peso di una vicenda che lo ha spinto a chiudersi nel silenzio. La partita giudiziaria è solo all’inizio, ma sul piano mediatico il caso ha già lasciato un segno profondo, destinato a influenzare gli equilibri interni e l’esposizione pubblica dei suoi protagonisti nei mesi a venire.


