Helena Prestes ha raccontato il dramma vissuto in questi giorni, un’esperienza che l’ha costretta a tornare improvvisamente in Brasile dopo aver appreso che un componente della sua famiglia era stato ricoverato in ospedale. Una decisione maturata in poche ore, nonostante un rapporto familiare segnato da distanza e conflitti mai risolti. Con l’uomo, infatti, i legami erano fragili da tempo, perché “è sempre stato distante” e perché quando Helena aveva solo 7 anni era stato allontanato da casa loro in quanto “aggressivo”. A spingerla comunque a partire è stato il consiglio di Javier Martinez, che l’ha invitata a non restare lontana in un momento così delicato.
La notizia delle condizioni del padre non è arrivata in modo diretto, ma attraverso una circostanza surreale e dolorosa. Helena ha scoperto che stava male leggendo un articolo di giornale. “È stato assurdo, è uscito un articolo su un giornale brasiliano che parlava di una “persona ignota” ricoverata dopo una caduta, senza documenti. Qualcuno mi ha scritto: “Ma non è tuo padre?” Ho visto la foto e ho capito subito che era lui. Per quarantotto ore non ho saputo dove fosse, in quale ospedale fosse, che cosa fosse successo davvero. E ho provato un senso di vuoto totale, un’esperienza che non auguro a nessuno”. Ore interminabili di incertezza, durante le quali la modella si è trovata sospesa tra paura e incredulità.
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Il dramma di Helena Prestes: “Mio padre ha avuto un ictus”
Solo successivamente è emerso che i segnali di ciò che stava per accadere c’erano già stati. In un’intervista rilasciata al settimanale Chi, Helena ha raccontato che cinque giorni prima del ricovero il padre l’aveva contattata dicendo che “gli si stava paralizzando un lato del corpo”. Non era però la prima volta che l’uomo si mostrava allarmato durante una telefonata e questo l’aveva portata, pur con preoccupazione, a non dare immediatamente il giusto peso alla situazione. Gli aveva comunque consigliato di recarsi subito in ospedale, cosa che lui non ha fatto.

La situazione è poi precipitata rapidamente, trasformando un allarme sottovalutato in un’emergenza drammatica. “Mio padre ha avuto un ictus e mi sono spaventata molto”. Helena è riuscita a raggiungerlo solo al terzo giorno di ricovero, trovandosi davanti a un quadro clinico già complesso. “Papà era già stato operato. Aveva avuto un’emorragia importante al cervello. Quando sono arrivata io, al terzo giorno, stava un po’ meglio, ma da lì è iniziato un percorso durissimo: alti e bassi continui, infezioni, polmonite, momenti in cui diventava aggressivo…”. Un decorso segnato da continui sbalzi e da una fatica emotiva crescente.

Lo choc, però, non si è fermato all’ospedale. Quando Helena Prestes è entrata nell’appartamento del padre, si è trovata davanti a una realtà che l’ha profondamente scossa. “Una situazione di degrado totale. È diventato un accumulatore seriale. Materassi ovunque, sporco, confusione. Io e mia sorella abbiamo chiamato tre camion per svuotare tutto. È stato necessario anche l’intervento della polizia per verbalizzare, per mettere ordine”. Un ultimo tassello di un racconto doloroso, che ha messo Helena di fronte non solo alla malattia del padre, ma anche alle fragilità profonde di una vita vissuta ai margini, lasciandole addosso il peso di una consapevolezza difficile da elaborare.


