Reduce da una stagione che l’ha definitivamente consacrata al grande pubblico, Andrea Delogu è oggi uno dei volti femminili più presenti e riconoscibili del panorama televisivo. La vittoria a Ballando con le stelle, arrivata al termine di un percorso intenso e seguito settimana dopo settimana, ha fatto da acceleratore a un momento professionale già particolarmente favorevole, consolidato dagli ascolti e dall’attenzione mediatica attorno ai suoi progetti.
Il successo nel talent di Rai1 si è intrecciato con l’ottima accoglienza riservata al suo programma “La porta magica”, contribuendo a rilanciare il suo nome nel firmamento dei grandi protagonisti della tv generalista. Attorno a lei, inevitabilmente, hanno iniziato a circolare voci sempre più insistenti su nuove opportunità, comprese quelle legate al Festival di Sanremo, ma dietro l’immagine della donna del momento c’è una storia che resta complessa e profondamente segnata dal dolore.
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Andrea Delogu, cosa succede adesso
Durante le settimane decisive di Ballando, infatti, Andrea Delogu ha dovuto affrontare la prematura scomparsa del fratello Evan, morto in un incidente stradale mentre lei era ancora impegnata nel programma. Un lutto che non si è mai dissolto sullo sfondo del successo e che continua a influenzare il suo modo di guardare al presente. «Ora c’è un momento di fermo per capire dove io sia e in quale fase della mia vita mi trovi ora», ha raccontato al settimanale Chi, lasciando emergere una necessità di rallentare che contrasta con la corsa frenetica dello show business.

Dell’esperienza a Ballando, Delogu ha parlato spesso, ma solo ora ha svelato una delle difficoltà più grandi vissute davanti alle telecamere, quella di raccontare se stessa. «Non ero pronta a raccontarmi. Chi fa questo lavoro è abituato a fare interviste agli altri. Ma a Ballando a un certo punto abbassi le difese per forza, perché sei sfinita e ti racconti». Parole che restituiscono la dimensione emotiva di un percorso che non è stato solo tecnico o spettacolare, ma anche profondamente personale.
Un ruolo centrale in quel cammino lo ha avuto il suo maestro di ballo, Nikita Perotti, con il quale si è costruito un legame andato ben oltre la pista. «Nikita mi ha dato la conoscenza di un’arte. Quando mi hanno assegnato Nikita ho pensato: “Sono matti? Danno un ragazzo di 21 anni a me che ho un caratteraccio, sono una donna?” E invece Nikita mi ha messo alle strette con la sua gentilezza». Un rapporto cresciuto nel tempo fino a trasformarsi in una vera e propria appartenenza familiare.


Perotti è entrato nella sua cerchia più intima nel momento più delicato, quello della perdita del fratello. «Nikita ha una storia intensa e lui ha capito che cosa stava succedendo, nel senso che è giovane ma ha già vissuto. È stato bello sentirmi dire da lui, che stava facendo un programma importante: “Se tu non torni va benissimo così. E se tu torni lo facciamo insieme”». Un gesto che ha lasciato un segno profondo e che spiega perché oggi Delogu parli di una famiglia allargata fatta soprattutto di amici.
Alle radici di questo modo di vivere i rapporti c’è la sua infanzia, trascorsa a San Patrignano, dove i suoi genitori erano ospiti. Un contesto che le ha insegnato il valore dell’accoglienza e della responsabilità reciproca. «In una comunità tutti eravamo parte di una famiglia e responsabili l’uno dell’altro. L’accoglienza è la prima cosa: far sentire a proprio agio una persona perchè si è vicini l’uno all’altro». Un principio che Andrea ha portato con sé in ogni ambito della sua vita, compreso il lavoro.
Anche la scelta di diventare conduttrice nasce da lì, da un bisogno profondo di relazione. «Ho scelto di fare questo lavoro (la conduttrice) semplicemente per sentirmi amata. Sapevo di voler parlare, di voler raccontare. Mi piace molto ascoltare le storie degli altri perché sono incredibili e saperle condividere ti offre la possibilità di conoscere tanto sia loro sia te stesso». Una dichiarazione che chiarisce il senso del suo modo di stare in scena e di costruire empatia con il pubblico.
Ora che in molti la indicano come una delle figure più forti per future conduzioni importanti, Andrea Delogu preferisce frenare. «Ora c’è un momento di fermo per capire dove io sia e in quale fase della mia vita mi trovi ora. Ma so che con me ci sono tante persone, ho imparato a non stare da sola». Anche sul fronte Sanremo, dove il suo nome circola con insistenza come possibile co-conduttrice, mantiene prudenza. «Non glielo so dire, sono sopravvissuta alla finale di Ballando e mi rendo conto che non ho idea di quello che succederà in futuro». Una risposta che racconta più di molte strategie, restituendo l’immagine di una donna al centro della scena, ma ancora intenzionata a prendersi il tempo per capire dove sta andando.


