Il famoso volto della tv ha scelto la trasmissione Da Noi A Ruota Libera, condotta da Francesca Fialdini, per aprirsi su un capitolo molto personale della sua vita sentimentale. Durante l’intervista, il conduttore ha parlato del suo nuovo compagno, Emanuele, più giovane di ben trent’anni. “Io sono la prova provata che l’amore può capitare a chiunque. Fino a 60 anni non ho trovato il compagno di vita, poi è arrivato Emanuele”, ha dichiarato, raccontando con entusiasmo la sua nuova relazione, che rappresenta per lui una svolta inattesa ma profondamente significativa.
Entrando nei dettagli, ha spiegato che Emanuele ha 32 anni, è stilista e conduce una vita lontana dai riflettori. “È una bellissima persona, mi piace il fatto che abbia la sua vita. Lui fa lo stilista, non vuole fare spettacolo. Non gli piace farsi vedere come ‘il compagno di’, giustamente, perché ognuno ha il suo lavoro. È la persona che cercavo da tutta la vita, l’ho trovata tardi, ma lo trovo interessante”, ha raccontato. Il primo incontro, avvenuto in occasione di uno spettacolo per cui Emanuele gli portò una giacca, si è rivelato decisivo: “Quell’incontro fu fatale, e da quel giorno non ci siamo più lasciati”.
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Ma l’intervista ha offerto anche uno sguardo sulla carriera del giudice di Ballando con le stelle, Fabio Canino, un percorso lungo e articolato, tra successi e momenti difficili. In una passata intervista al Messaggero, il conduttore ha rivelato i segreti per lavorare a lungo in Rai: “Bisogna solo pensare a lavorare – le sue parole – Quando Milly me lo chiese la prima volta neanche volevo farlo: non pensavo di essere adatto. Venivo da Cronache Marziane, un programma all’avanguardia che ancora oggi copiano in tanti, uno dei maggiori successi di Italia1. Fu chiuso perché costava tanto e perché non piaceva all’allora direttore Luca Tiraboschi, che mi fece fare un altro show, Frankenstein, quando io volevo andare avanti proprio con Cronache Marziane. Visto che non mi sentivo più capito né apprezzato, nel 2007 me ne andai in Rai”.

Canino ha inoltre ricordato altri momenti della sua carriera, tra cui il programma Votantonio, da lui ideato e che purtroppo non ebbe il successo sperato. “Le idee non mi sono mai mancate. Però se anni fa era normalissimo che un conduttore fosse gay, adesso è motivo – diciamo così – di discussione. Siamo tornati molto indietro. Non è un problema che c’è con questa nuova dirigenza, ma da tempo. Per andar bene devi essere un gay di regime, il giullare di corte. Quello riconoscibile e caricaturale, uno che rassicura. Se un po’ come Cristiano Malgioglio? Esatto”, ha spiegato senza filtri, affrontando con schiettezza le difficoltà legate all’identità in televisione.


Tra vita privata e carriera professionale, Fabio Canino emerge come un personaggio poliedrico e determinato, capace di reinventarsi e di trovare l’amore anche in età matura. La storia con Emanuele, raccontata con entusiasmo e trasparenza, rappresenta non solo un capitolo felice della sua vita personale, ma anche un simbolo di come le seconde opportunità possano arrivare quando meno ce lo si aspetta.


