Il cadavere di una persona è stato ritrovato nella mattinata di oggi, martedì 16 dicembre, sui binari nei pressi della stazione di Chiusi. La scoperta è avvenuta nelle prime ore del giorno e ha immediatamente fatto scattare l’intervento della polizia ferroviaria, che ha avviato le indagini per chiarire le circostanze dell’accaduto. Il corpo è stato rinvenuto a circa due chilometri dalla stazione, in un tratto particolarmente delicato della rete ferroviaria, con conseguenze che si sono rapidamente estese ben oltre il territorio locale.
L’episodio ha infatti comportato la sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea alta velocità Roma-Firenze per oltre due ore, dalle 9,30 a poco prima di mezzogiorno. Una fascia oraria cruciale per uno dei collegamenti più importanti del Paese, che di fatto ha temporaneamente diviso l’Italia in due. Diversa la situazione sulla linea convenzionale, dove non si è arrivati allo stop totale, ma si sono registrati forti rallentamenti e disagi a catena per i viaggiatori.
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Cadavere sui binari, circolazione interrotta e ritardi
I contorni della vicenda restano ancora poco chiari. Al momento non sono state fornite informazioni sull’identità della persona trovata senza vita né sulle cause della morte. Sul posto è intervenuta immediatamente la Polfer, che sta lavorando per ricostruire quanto accaduto. L’interessamento della linea ad alta velocità, su una tratta strategica come quella tra Firenze e Roma, ha avuto un impatto pesantissimo sulla circolazione, con ripercussioni che si sono fatte sentire su scala nazionale.
Come si legge sul sito di Trenitalia, le conseguenze sul trasporto ferroviario sono state rilevanti, con numerosi treni soggetti a limitazioni, variazioni di percorso e cancellazioni. In alcuni casi i ritardi hanno superato le due ore, mettendo in difficoltà migliaia di passeggeri. Tra i treni Alta Velocità direttamente coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore ai 60 minuti figurano FR 9303 Milano Centrale (5:50) – Roma Termini (10:35), FR 8506 Napoli Centrale (7:30) – Bolzano (13:48) e FR 9618 Roma Termini (8:50) – Milano Centrale (11:58).

Numerose anche le variazioni di servizio. Il Frecciarossa 9604 Brescia (6:42) – Napoli Centrale (12:03) oggi ferma a Roma Tiburtina anziché Roma Termini, con possibilità per i passeggeri di utilizzare il treno FR 9405 Venezia Santa Lucia (7:26) – Napoli Centrale (12:48). Il Frecciarossa 9611 Torino Porta Nuova (6:50) – Napoli Centrale (12:33) e il Frecciarossa 9613 Milano Centrale (8:30) – Napoli Centrale (13:10) fermano anch’essi a Roma Tiburtina anziché a Roma Termini, con soluzioni alternative indicate da Trenitalia per raggiungere la capitale. Più pesanti le conseguenze per i viaggiatori dei Frecciarossa 9625 Milano Centrale (11:25) – Napoli Centrale (16:03), 9634 Napoli Centrale (11:30) – Milano Centrale (16:00) e FR 9636 Napoli Centrale (11:55) – Milano Centrale (16:30), tutti cancellati e sostituiti con altri convogli.
Il ritrovamento di Chiusi si inserisce in un quadro già segnato da episodi simili avvenuti nei giorni scorsi. L’11 dicembre un’altra persona era morta dopo essere stata investita da un treno all’altezza della stazione di Calenzano, intorno alle 12,30. Anche in quel caso erano intervenuti la polizia ferroviaria e il 118 e la dinamica non era stata subito chiarita, anche se tutto lasciava pensare a un suicidio. Poche ore dopo, nello stesso giorno, una donna di età compresa presumibilmente tra 70 e 80 anni era morta intorno alle 13,45 dopo essere stata travolta da un treno alla stazione ferroviaria di Villafranca in Lunigiana, in provincia di Massa-Carrara. Sul posto erano arrivati soccorritori e forze dell’ordine, ma per l’anziana non c’era stato nulla da fare.
Eventi ravvicinati che riportano l’attenzione sulla sicurezza ferroviaria e sull’impatto umano e infrastrutturale di tragedie che, oltre al dramma personale, finiscono per bloccare snodi fondamentali della mobilità nazionale. Anche per il caso di Chiusi, solo al termine degli accertamenti della Polfer sarà possibile comprendere se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario.


