Acquisti da record per Jannik Sinner nel cuore di Milano. Il campione del mondo di tennis, attualmente impegnato alle Atp Finals di Torino, avrebbe messo a segno un’operazione immobiliare da capogiro, investendo quasi 7 milioni di euro per due maxi appartamenti situati a pochi passi dal Duomo, in zona San Babila. Una scelta che conferma non solo la solidità economica del giovane altoatesino, ma anche il suo interesse per gli investimenti di prestigio nel mercato immobiliare italiano.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, gli atti di compravendita parlano chiaro: nel 2023, tramite la sua società immobiliare con sede a Montecarlo, la Foxera, Sinner avrebbe versato oltre 6,5 milioni di euro alla famiglia Buziol Dametto, nota in passato per il marchio di moda Replay. La transazione riguarda due unità immobiliari di grandi dimensioni — 403 e 289 metri quadrati — attualmente ad uso ufficio, acquistate a una media di circa 10mila euro al metro quadrato.
“L’ha fatto per la fidanzata”. Sinner, il gesto inequivocabile a fine match

Sinner, il nuovo acquisto milionario
Per finanziare l’operazione, parte dei fondi — circa 2,9 milioni di euro — sarebbe arrivata direttamente da Montecarlo, dove Sinner risiede stabilmente, mentre la cifra restante, pari a 4 milioni, sarebbe stata ottenuta tramite un prestito con un tasso d’interesse del 5 per cento, perfettamente in linea con le condizioni attuali del mercato finanziario.

Gli appartamenti si trovano in un luogo simbolo della borghesia milanese: Casa Barelli, in corso Venezia, a pochissimi metri da piazza San Babila. Un’area tra le più esclusive e costose della città, nonché una delle più care d’Europa. Qui, il valore medio al metro quadrato per un immobile di pregio si aggira intorno agli 11.185 euro, ma può facilmente raggiungere i 15.552 euro, e in alcuni casi — come nelle immediate vicinanze del Teatro alla Scala o nel cuore del Quadrilatero della Moda — può arrivare a 17mila euro.
Per dare un’idea del mercato, basta pensare che un semplice trilocale di 70 metri quadrati, in questa stessa zona, può valere anche un milione e mezzo di euro. Prezzi astronomici se confrontati con la media nazionale: oggi, in Italia, il costo medio per metro quadro si aggira attorno ai 2.123 euro. Le differenze regionali sono notevoli — si passa dai 900 euro al metro quadro della Calabria ai circa 2.600 del Trentino o della Valle d’Aosta — ma Milano continua a volare altissima con i suoi 5.572 euro di media, valore che la colloca tra le città europee più attrattive per gli investitori internazionali.

Una scelta, dunque, tutt’altro che casuale per Jannik Sinner, che a soli 24 anni è riuscito a diventare non solo il numero uno del tennis mondiale, ma anche un giovane imprenditore attento e strategico. L’acquisto in corso Venezia rappresenta una mossa solida e lungimirante, un modo per ancorare parte del proprio patrimonio — stimato in circa 90 milioni di euro — nel mercato immobiliare di lusso di una città simbolo della finanza, della moda e del design.
Il suo “tesoro” arriva dai ricchi montepremi accumulati nei tornei internazionali e dai contratti milionari con marchi di primo piano come Gucci, Rolex e Nike. Una carriera folgorante, costruita con disciplina e discrezione, che oggi si traduce in un portafoglio diversificato tra sport, branding e investimenti immobiliari. E Milano, con la sua eleganza e il suo valore crescente, sembra essere la cornice perfetta per il nuovo capitolo della storia di Sinner, il campione che ha imparato a vincere anche fuori dal campo.


