Lutto per il pluricampione mondiale. È stato lui stesso a dare il triste annuncio con una serie di post sul suo profilo ufficiale Instagram dai quali traspare tutto l’amore che nutriva nei confronti del suo fedele amico. Amore che adesso lascia spazio al dolore, ma anche al ricordo dei tanti momenti belli e spensierati vissuti insieme.
Lewis Hamilton ha fatto sapere che è morto Roscoe, il cane che lo seguiva dal 2013. È stato lo stesso pilota della Ferrari a darne la triste notizia sui social: “Dopo quattro giorni di supporto vitale, combattendo con tutte le sue forze, ho dovuto prendere la decisione più difficile della mia vita e dire addio a Roscoe. Non ha mai smesso di lottare, fino alla fine. Mi sento così grato e onorato di aver condiviso la mia vita con un’anima così bella, un angelo e un vero amico. Portare Roscoe nella mia vita è stata la decisione migliore che abbia mai preso, e conserverò per sempre i ricordi che abbiamo creato insieme”.
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Hamilton a pezzi dopo la difficile decisione: “Una delle esperienze più dolorose”
Hamilton racconta di aver dovuto prendere la decisione di mettere fine alla vita di Roscoe, che era in coma dalla scorsa settimana dopo l’aggravarsi della polmonite: “Anche se ho perso Coco, non ho mai dovuto affrontare il fatto di far addormentare un cane prima d’ora, anche se so che mia madre e molti amici più stretti l’hanno fatto. È una delle esperienze più dolorose e sento un legame profondo con chiunque abbia vissuto la perdita di un amato animale domestico. Anche se è stato così difficile, averlo è stata una delle parti più belle della vita, amare così profondamente ed essere amati in cambio”.

“Grazie a tutti per l’affetto e il sostegno che avete dimostrato a Roscoe in questi anni. È stato così speciale testimoniare e sentire”, ha concluso. È un momento doloroso per Lewis, che affronta anche una fase complessa dal punto di vista professionale con la Ferrari. Dopo il trasferimento dal dominio Mercedes a Maranello, il campione pluridecorato non ha ancora raggiunto i risultati sperati: finora non è salito sul podio in un gran premio, pur avendo vinto una Sprint in Cina, risultato che è stato però annullato per questioni tecniche.


Hamilton stesso ha definito il suo primo anno in rosso come una “montagna russa emotiva”, confessando di non essersi preparato per la volatilità del nuovo ambiente, e sottolineando l’enorme mole di adattamenti richiesti da lui e dal team. Fred Vasseur, team principal Ferrari, ha ammesso che forse hanno sottovalutato l’impatto del cambiamento: spostarsi in un contesto diverso, con filosofia e cultura tecnica mutate, è stato più complicato del previsto.
In pista, le difficoltà emergono chiaramente. Il setting meccanico resta un nodo cruciale: Hamilton ha definito l’equilibrio della vettura un “grosso enorme problema” durante le prove libere, e i media italiani non hanno nascosto le critiche, accusando il suo trasferimento di trasformarsi in una crisi annunciata.
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