Era un azzardo e oggi appare un errore di valutazione. La scelta di spostare Ciao Maschio al sabato pomeriggio di Rai 1 rischia di rivelarsi fatale per il talk di Nunzia De Girolamo. Un format che aveva trovato la sua dimensione nella notte, sfruttando il traino sicuro di Ballando con le stelle e una platea più ricettiva per le interviste intime e confidenziali, è stato catapultato in una fascia di palinsesto totalmente diversa, con un pubblico che chiede leggerezza, familiarità e continuità. Il risultato, come era prevedibile, è che lo show non ha attecchito, scivolando negli ascolti e aprendo lo scenario concreto della chiusura.
I numeri parlano chiaro: anche nella sua migliore delle ipotesi, il programma non avrebbe mai potuto avvicinarsi a Verissimo. La stessa De Girolamo, anche se fosse riuscita a superare la soglia del milione di spettatori, sarebbe rimasta a distanza siderale dalla concorrenza di Silvia Toffanin. Basti pensare che persino gli avatar di Mara Venier, l’esperimento Rai dello scorso anno che non convinse fino in fondo, riuscivano a garantire dati migliori rispetto a quelli attuali di Ciao Maschio.
“Io insieme al cantante famoso”. Guillermo Mariotto, la rivelazione sul privato: chi è lui

Nunzia De Girolamo, Ciao Maschio a rischio chiusura?
Eppure, il sabato pomeriggio di Rai 1 non partiva da una situazione disperata. Con Emma D’Aquino la rete aveva lentamente trovato un suo pubblico, puntando su un linguaggio narrativo misurato e su un racconto adatto al target. Questa linea si era rivelata coerente con il resto della programmazione e in grado di tenere testa, almeno parzialmente, al dominio Mediaset. Poi la brusca inversione: Ciao Maschio è rimasto praticamente identico al format notturno, senza adattarsi al pubblico del pomeriggio, che si è trovato davanti un prodotto poco in sintonia con le aspettative.

La disfatta si vede nei dati: Linea Blu raccoglie 1.318.000 spettatori (10.7%), Aspettando Ballando con le Stelle 1.057.000 (9.7%), ma dalle 15 in poi la caduta è verticale. Passaggio a Nord Ovest crolla a 851.000 spettatori (8.5%), A Sua Immagine non supera i 717.000 nella prima parte (7.7%) e i 650.000 nella seconda (7.3%). Dopo il Tg1 fermo a 745.000 spettatori (8.6%), Ciao Maschio si piazza a livelli bassissimi: 715.000 spettatori (8.6%) nella prima parte e 927.000 spettatori (10.2%) nella seconda.


Un andamento disastroso se confrontato con la controprogrammazione di Canale 5, che pur non vivendo la sua stagione migliore, domina il sabato. Beautiful tiene con 1.980.000 spettatori (14.9%), La forza di una donna vola a 2.183.000 (21.2%) e Verissimo si impone con 1.837.000 spettatori (21.4%) nella prima parte e 1.582.000 (17.4%) nella seconda, ribattezzata Giri di valzer. Non numeri da record, ma sufficienti a garantire una supremazia netta sulla concorrenza.
Ecco perché, al di là dei singoli dati, la scommessa appare ormai persa. Rai 1 avrebbe potuto ritagliarsi uno spazio competitivo approfittando dei cali di Verissimo, ma ha scelto la strada sbagliata. La sensazione è che Ciao Maschio abbia perso la sua identità, snaturato in un contesto inadatto. E se il pubblico non risponde, in televisione il destino diventa inevitabile: l’allarme rosso è già scattato e la chiusura non sembra più un’ipotesi lontana.


