È stata una serata attesa da mesi, organizzata con cura e partecipata da centinaia di persone, ma si è conclusa in un modo che nessuno avrebbe potuto immaginare. Un evento conviviale, noto per richiamare ospiti da tutta la zona, si è trasformato in un incubo per molti dei presenti. L’atmosfera di festa, fatta di brindisi e piatti tipici, ha lasciato presto spazio al malessere e alla preoccupazione.
Già dalle prime ore del mattino successivo, diverse persone che avevano partecipato alla cena hanno iniziato a lamentare forti disturbi gastrointestinali. Non si è trattato di casi isolati: i sintomi sono comparsi in modo diffuso, tanto da rendere necessario il ricorso a farmacie e guardie mediche. In molti hanno segnalato episodi di nausea, crampi e diarrea, fortunatamente senza conseguenze gravi, ma comunque tali da rovinare il ricordo della serata.

Intossicati dopo la cena: cosa è successo
Il numero delle persone coinvolte ha presto assunto proporzioni significative. Su circa ottocento ospiti, almeno un centinaio ha manifestato gli stessi sintomi, un dato che ha alimentato proteste e richieste di rimborso. Le discussioni si sono spostate anche sui social, dove non sono mancati commenti ironici e polemici, soprattutto perché il menù era identico per tutti i partecipanti.

Il fatto è avvenuto in un noto ristorante della zona, che ospitava l’evento in questione. Tra i presenti c’erano anche due volti noti della politica locale, i candidati alle regionali Matteo Ricci e Marta Ruggeri, che però non hanno avuto alcun problema di salute.

La proprietaria del locale, Antonella Piccinetti, contattata dal Corriere Adriatico, ha espresso tutta la sua sorpresa e il suo dispiacere. Ha sottolineato che il cibo servito agli ospiti era lo stesso consumato da 36 camerieri, dal personale di cucina e persino dai suoi figli, nessuno dei quali ha accusato alcun malessere. “Sono molto dispiaciuta per quanto accaduto e faremo di tutto perché quanto si è verificato non si ripeta più”, ha dichiarato, mentre le cause dell’intossicazione restano ancora da chiarire.


