Un tranquillo pomeriggio d’estate stava per trasformarsi in un incubo per alcune famiglie che si trovavano in un campeggio. L’episodio, accaduto domenica 20 luglio, ha rischiato di finire in tragedia quando un’auto, sfrecciando a tutta velocità, ha abbattuto la recinzione e si è schiantata direttamente all’interno di una piscina gremita di persone, sotto gli occhi attoniti dei presenti.
A raccontare la vicenda è stato anche il New York Post, che ha dato ampio risalto al fatto avvenuto a Monson, una cittadina di poco più di 8mila abitanti del Massachusetts, negli Stati Uniti. L’auto è piombata all’improvviso all’interno del campeggio, sfondando le protezioni e finendo completamente nell’acqua. Attorno alla piscina si trovavano numerose famiglie con bambini, molti dei quali stavano semplicemente godendosi un momento di relax sotto il sole, ignari di ciò che stava per succedere.
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Terrore in piscina: auto piomba in acqua, c’erano famiglie e bambini
“Un incidente orribile che ha avuto il miglior esito possibile”, è il messaggio apparso sulla pagina ufficiale del campeggio, a seguito dello spavento generale. Fortunatamente, nessuno dei presenti ha riportato ferite. Anche le persone all’interno del veicolo – il conducente e alcuni passeggeri – sono uscite miracolosamente illese dallo schianto. Sono state prontamente soccorse e messe in salvo, mentre nel frattempo l’area veniva evacuata per ragioni di sicurezza.

I vigili del fuoco sono intervenuti con tempestività e hanno proceduto alla rimozione dell’automobile con l’ausilio di una gru, per poi verificare che nessun altro fosse finito sott’acqua. Nonostante la drammaticità della scena, l’intervento dei soccorsi è stato rapido ed efficace. L’origine dell’incidente, tuttavia, resta ancora da chiarire: al momento non è noto se la perdita di controllo sia stata causata da un guasto meccanico, un malore del conducente o un’imprudenza al volante.


La polizia di Monson ha aperto un’indagine e sta raccogliendo testimonianze per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. L’episodio, per quanto straordinario, solleva inevitabilmente interrogativi sulle condizioni di sicurezza delle strutture turistiche e sull’adeguatezza delle protezioni nei pressi di aree sensibili come piscine o zone affollate. Per ora, resta la paura e lo shock tra gli ospiti del campeggio, ma anche il sollievo per uno scampato pericolo che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.


