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“No, a questo non voglio rispondere”. Jannik Sinner, cala il gelo in sala stampa

  • Sport

Alla vigilia del suo esordio al Roland Garros, Jannik Sinner ha preso parte alla tradizionale conferenza stampa pre-torneo, ma non tutte le domande hanno trovato risposta. Alcune, come quella riguardante un incontro tra i migliori giocatori del mondo e i rappresentanti dei tornei del Grande Slam, hanno ricevuto un netto “no comment”. Una scelta precisa, quella del campione altoatesino, che conferma l’importanza e la delicatezza del tema in discussione.

Negli ultimi giorni si era sparsa la voce di un vertice tenutosi in gran segreto a Parigi tra alcuni dei tennisti più quotati del circuito ATP e gli organizzatori degli Slam. Una riunione che, secondo fonti vicine al mondo del tennis, avrebbe avuto come protagonisti nomi di peso: tra questi anche Novak Djokovic. Al centro del colloquio, tre richieste chiave: un aumento dei montepremi nei quattro major, maggiore attenzione alla salute psicofisica degli atleti e una terza rivendicazione, su cui regna ancora il massimo riserbo. A emergere, in modo sempre più chiaro, è l’intenzione dei giocatori di ottenere un ruolo più centrale nei processi decisionali che riguardano la loro carriera e il loro compenso.

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Jannik Sinner gela la sala stampa: “Non voglio rispondere”

Quando i giornalisti hanno cercato conferme, Sinner ha scelto la strada del silenzio. “Non voglio rispondere a questa domanda”, ha tagliato corto. E se da un lato ha ammesso che “alcuni giocatori erano lì, a parlare con i Grandi Slam, cercando di capire un paio di cose”, dall’altro ha sottolineato che non fornirà “nessuna informazione”. Un atteggiamento cauto che alimenta la sensazione di una trattativa in corso, potenzialmente dirompente per gli equilibri tra potere sportivo e interessi economici.

Nel corso della conferenza, è arrivata anche una domanda più leggera, ma comunque interessante: quella su un recente viaggio a Copenaghen. In molti avevano ipotizzato una trasferta romantica, magari per incontrare una ragazza. Ma Sinner ha chiarito ogni equivoco con il consueto pragmatismo: “Nessuna ragazza, ero lì per un paio di servizi fotografici”, ha detto con un sorriso.

Non poteva infine mancare un aggiornamento sulle sue condizioni fisiche. Dopo la sospensione di tre mesi concordata con la Wada – l’Agenzia mondiale antidoping – Sinner è tornato in campo, ma ha invitato alla cautela. “Non ci sono miracoli, ho bisogno di tempo”, ha dichiarato con onestà. Un messaggio che suona come una richiesta di pazienza, ma anche una promessa di impegno, mentre si prepara ad affrontare uno dei tornei più importanti della stagione.


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