venezuela maltempo morti case distrutte

Piogge torrenziali e inondazioni, il Paese travolto: almeno 15 morti e 8mila case distrutte

Trentacinquemila persone colpite, quindici morti, ottomila case distrutte. Sono i numeri, spaventosi, del dramma che sta vivendo il Venezuela in queste ore di giovedì 26 agosto. È il maltempo il nemico numero uno che miete vittime e provoca distruzione. La situazione è particolarmente grave ad ovest, dove a Merida un fiume è esondato e ha isolato l’intera città di Tovar.

La stagione delle piogge quest’anno si è presentata con almeno un mese di anticipo e lo ha fatto con una violenza inaudita. Sono undici gli stati occidentali che stanno pagando il prezzo maggiore. È stato il presidente venezuelano Nicolas Maduro a rendere pubblici i numeri: sono 35mila le persone colpite dalle piogge torrenziali, ben 8mila le case distrutte e almeno 15 i morti (ma già si parla di 20, ndr). E purtroppo le previsioni non annunciano nulla di buono anche per i prossimi giorni.

venezuela maltempo morti case distrutte

Nello stato di Merida il fiume Mocoties è uscito dal suo letto ed è arrivato fino alle strade principali della città di Tovar. L’intera area è senza elettricità e telefono, i soccorsi sono resi complicati dal fatto che le strade sono tutte bloccate dall’acqua. Non è la prima volta che il Paese è colpito così duramente dal maltempo. Qui il clima è tropicale e le stagioni piovose ci sono sempre state. Ma stavolta le piogge sono arrivate prima e con una intensità insolita.


venezuela maltempo morti case distrutte

Il ministro dell’Interno Remigio Ceballos ha affermato che il maltempo durerà almeno altri dieci giorni. È una vera emergenza nazionale, come quando nel 2005 il Venezuela nello stato di Merida morirono 45 persone e 52 persone risultarono disperse a causa delle alluvioni. Un giornalista, Jesus Quintero, ha affermato: “La situazione è drammatica, triste, senza speranza. Perdere tutto non è facile, ma è peggio perdere i propri cari. È la tragedia del 2005 che si ripete”.

Le precipitazioni stanno interessando anche altre aree, oltre a Merida, compresa la capitale Caracas. Si contano danni gravi ad almeno sedici strade ad alta percorrenza, per una estensione di almeno 70 chilometri. Anche una decina di ponti hanno riportato danneggiamenti. In varie regioni venezuelane si registrano smottamenti, inondazioni e cedimenti del terreno. Come testimoniano numerosi video l’acqua ha trascinato a valle pietre e detriti, travolgendo macchine e tutto ciò che incontrava.

Pubblicato il alle ore 12:06 Ultima modifica il alle ore 12:16