Vaccini Covid, la Germania sospende il vaccino AstraZeneca. Perché questa decisione

Lockdown o non lockdown. Zone rosse, gialle e arancioni. Ma se la popolazione non si vaccina, o meglio, se i vaccini non vengono approvati dagli addetti ai lavori allora è tutto inutile. Peggio. I cittadini fanno sacrifici ‘a vuoto’, senza che ci siano ricadute positive sulla lotta al coronavirus che sta stremando tutti. E le ultime notizie che giungono sul vaccino di Astrazeneca non sono poi così rassicuranti.

La Germania, notizia data da Repubblica domenica 14 marzo, ha sospeso la somministrazione del vaccino realizzato dall’azienda biofarmaceutica anglo-svedese. E nel frattempo arrivano le dichiarazioni di Marco Cavaleri, responsabile per la strategia vaccinale dell’agenzia europea che valuta i medicinali, meglio conosciuta come Ema. Cavaleri ha parlato all’Europarlamento proprio del vaccino di Astrazeneca. (Continua a leggere dopo la foto)


La sospensione del vaccino Astrazeneca in Germania è stata resa nota dal ministero della Salute. Lo stop, secondo la Bild, è stato deciso sulla base delle raccomandazioni del Paul-Ehrlich-Institut, che ritiene necessari ulteriori esami dopo le segnalazioni relative a episodi di trombosi cerebrale. Il quotidiano riporta anche le parole di un portavoce del ministero: l’agenzia europea del farmaco (Ema) deciderà “se e come i nuovi risultati condizioneranno l’approvazione del vaccino”. (Continua a leggere dopo la foto)

Sette giorni fa Danimarca, Norvegia e Islanda avevano sospeso l’uso del farmaco, seguite da Bulgaria e Irlanda. Poche ore fa, la stessa decisione è stata presa dall’Olanda. Austria, Estonia, Lettonia, Lituania e Lussemburgo, sottolinea Bild, hanno bloccato l’uso di un lotto. Romania e Italia hanno acceso i riflettori su un altro lotto. Il responsabile sui vaccini dell’Ema Marco Cavaleri ha, invece, affermato: “Il rapporto tra benefici e rischi è considerato positivo e non vediamo alcun problema nella continuazione delle campagne di vaccinazione utilizzando questo vaccino”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Nello stesso tempo – dice ancora Cavaleri – stiamo esaminando tutti i dati, in particolare gli eventi letali che sono stati riportati, per tentare di capire se ci sono cluster specifici di casi intorno a certi tipi di patologie o allo status medico dei soggetti, per raffinare il rapporto benefici/rischi di questo vaccino”.

Sul siero AstraZeneca, conclude Cavaleri: “riceviamo dati dal Regno Unito. Come abbiamo già detto, stiamo rapidamente rivedendo tutte le evidenze di eventi tromboembolici con questo vaccino, per assicurarci di quale sia il rapporto tra benefici e rischi per l’uso di questo vaccino. Non riteniamo che le evidenze raccolte finora dimostrino che abbiamo davvero un rischio emergente che influenzi il rapporto benefici/rischi”.

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