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“Si sono arresi”. Guerra Russia-Ucraina, la notizia dal fronte. Voci di resa da Mariupol

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Dopo oltre un mese di guerra in Ucraina, l’offensiva dell’esercito russo si è concentrata sul Donbass e sulla città di Mariupol. L’obiettivo di Mosca è quello di prendere la città portuale ucraina e in questo modo avere il totale controllo della zona che affaccia sul mare e per consolidare la loro forza nelle regioni di Donetsk e Lugansk. La battaglia finale di Mariupol dopo oltre 40 giorni di assedio potrebbe essere alle battute finali.

Stando all’Institute for the Study of War la città portuale ucraina è divisa in due, una parte controllata dai russi. Gli stessi ucraini sono pessimisti perché mancano di munizioni, i militari ucraini hanno riparato verso la zona portuale a sud ovest dell’acciaieria Azovstal. L’asedio dura da più di un mese e gli ucraini si preparano alla caduta definitiva della città, ormai è diventato militarmente impossibile difenderla ha commentato un consigliere di Zelensky. “Mariupol è distrutta, ci sono migliaia e migliaia di morti ma anche così i russi non si fermano. Vogliono che serva da monito”, così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

battaglia mariupol


Secondo i russi ci sarebbe una “resa a Mariupol”. Sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Lo afferma il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”.

Da The Guardian

Il ministero della Difesa dell’Ucraina non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.

battaglia mariupol

Nel frattempo come scrive l’Ansa, a Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca. “A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.

Zelensky Ucraina
vladimir putin

Per quanto riguarda la diplomazia, i negoziati tra Russia e Ucraina sarebbero arrivati “ad un vicolo cieco”, secondo il leader russo Vladimir Putin, per colpa degli ucraini e la Russia continuerà quindi la guerra per raggiungere quello che era il suo obiettivo fin dal principio: la conquista dell’intero Donbass per proteggere la popolazione locale di etnia russa. Il giorno dopo la missione a Mosca del cancelliere austriaco Karl Nehammer, Putin spegne le speranze di una soluzione diplomatica.

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