Musica in lutto: addio a un mito. Con la sua band ha segnato un’epoca

Un’altra terribile perdita per il mondo della musica. All’età di 73 anni è morto Florian Schneider, uno dei due fondatori dei Kraftwerk.

Un’altra terribile perdita per il mondo della musica. All’età di 73 anni è morto Florian Schneider, uno dei due fondatori dei Kraftwerk. Insieme a Ralf Hutter è stato in grado di dare vita ad una delle band più importanti del mondo del ‘900. A comunicare per primo la notizia è stato il musicista tedesco, Mark Reeder. Attraverso un post pubblicato sul social network Facebook, ha scritto: “Ciao Florian, hai avuto un impatto incredibile sulla mia vita, possano le luci al neon brillare su di te”.

L’annuncio ufficiale del suo decesso è poi giunto sul sito ‘Billboard’. Secondo quanto finora trapelato, ad ucciderlo sarebbe stato un tumore fulminante. Schneider è ritenuto uno dei più grandi innovatori della musica mondiale, infatti è riuscito ad influenzare moltissime generazioni di musicisti ed anche stili musicali, dall’elettronica alla dance passando per il pop. La sua carriera professionale è stata quindi caratterizzata da una quantità enorme di successi. (Continua dopo la foto)


Dopo aver sciolto gli Organisation, i Kraftwerk nascono nel 1970 in maniera ufficiale e i due artisti riescono immediatamente a fornire una visione futuristica e modernista. Il loro impatto sulla scena musicale è stato incredibile, come accaduto con la new wave degli anni ’80. Le loro composizioni hanno avuto in seguito uno sviluppo pazzesco, avendo diversi campionamenti, e diventando dei veri e propri frame della musica futura. L’influenza su altri artisti è stata evidente. (Continua dopo la foto)

I loro album hanno fatto letteralmente la storia: ci riferiamo ad ‘Autobahn’ del 1974; ‘Radio-Activity’ del 1975; ‘Trans-Europe Express’ del 1977; ‘The Man-Machine’ del 1978; ‘Computer World’ del 1981; ‘Techno Pop’ del 1986; ”The Mix’ del 1991 e ‘Il Tour de France’ del 2003. Fino a 12 anni fa, quindi nel 2008, era stato l’unico a non lasciare il gruppo musicale. Ma in quell’anno decise di lasciare e la band continuò il suo percorso senza la presenza di uno dei fondatori. (Continua dopo la foto)

Nel 2015 ha pubblicato il suo unico album da solista, intitolato ‘Stop Plastic Pollution’. Nei primi tre album dei Kraftwerk, Florian Schneider suonò il flauto, il violino e le percussioni. Poi dal 1973 iniziò ad usare anche il sintetizzatore, diventato preponderante. Lo comandava mediante un flauto elettronico. Dal collega e amico Hutter è stato definito in un’intervista un “feticista del suono”.

Musica in lutto, se ne va una delle più grandi artiste mondiali. Ha emozionato intere generazioni