“È morto”. Addio a un personaggio molto discusso. Per lui gli ultimi anni sono stati i peggiori

Stava scontando una condanna a 150 anni di carcere per quella che è stata definita la più grande truffa della storia. Aveva derubato oltre 37 mila persone in ben 136 Paesi: le sue truffe avevano coinvolto anche personalità famose come il regista Steven Spielberg, l’attore Kevin Bacon, e il premio Nobel per la pace Elie Weisel. In tutto aveva derubato 65 miliardi di dollari e nel 2009 si era dichiarato colpevole di aver mentito e truffato per oltre 40 anni.

È morto per una crisi renale, dopo esser stato ricoverato nell’infermeria del carcere di Butner, nella Carolina del nord, Bernie Madoff: aveva 82 anni. Come si legge sul Messaggero, la frode è stata interrotta dopo una lunga indagine, quando i suoi due figli hanno deciso di collaborare con le autorità. In una lettera dalla prigione, il finanziere sostenne che era stata la crisi seguente alla Guerra del Golfo all’inizio degli anni Novanta che lo aveva portato a frodare i clienti. (Continua dopo la foto)


Nonostante Bernie avesse sostenuto che i figli non sapevano nulla dei suoi imbrogli, il sospetto rimase sulla loro testa, anche perché in effetti lavoravano tutti e due nella società, scrive il Messaggero. Il figlio Mark si è suicidato nel 2010, a 46 anni. Nel 2014 il figlio Andrew è morto di cancro, all’età di 48 anni. (Continua dopo la foto)

Tra le vittime del suo Schema Ponzi anche personaggi famosi. “Nessun altro caso di frode è comparabile con il caso Madoff – aveva detto il giudice Denny Chin, precisando che – il simbolismo della sentenza è importante perché attraverso questa si invierà un messaggio”. Bernie Madoff era nato il 29 aprile 1938 e aveva fondato la sua prima società nel 1960 investendo 5mila dollari guadagnati facendo il bagnino in spiaggia. Madoff era poi stato presidente del Nasdaq, il listino tecnologico, al quale era riuscito ad attirare società di primo piano quali Apple, Sun Microsystems, Google e Cisco System. (Continua dopo la foto)

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Una carica molto importante quella ricoperta da Madoff che gli era valsa un’ottima reputazione e quindi una fiducia praticamente incondizionata, sulla quale ha basato la sua truffa. Poi è arrivata la crisi di Wall Street del 2008 che ha però piegato lo schema quasi perfetto adottato da Madoff, costretto a confessare ai figli che la fortuna della società era falsa.

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Pubblicato il alle ore 16:24 Ultima modifica il alle ore 16:28