Lutto per il mondo intero, l’addio a un grande uomo: “Con lui se ne va un pezzo di storia”

È morto uno degli uomini più importanti della storia del ‘900: Michael Collins, protagonista della missione dell’Apollo 11 che portò Neil Armstrong e Buzz Aldrin sulla Luna. L’uomo dello spazio è morto all’età di 90 anni. Collins ebbe un ruolo determinante e delicatissimo, ma per forza di cose meno esposto alla gloria rispetto a chi aveva lasciato l’impronta dei proprio piedi sulla polvere lunare.

In effetti Collins, anche essendo stato fondamentale per l’allunaggio, non toccò mai la superficie con gli scarponi perché restò in orbita: solo per 28 ore a 100 km dalla luna. Fu tra i pochi uomini al mondo, perlomeno nei paesi che avevano raggiunto un certo sviluppo, a non vedere nemmeno un’immagine dell’allunaggio in diretta tv, come gli fece notare la sala di controllo di Houston. “Fa lo stesso”, rispose Collins. (Continua a leggere dopo la foto)


Collins poi è molto legato all’Italia: c’è una targa non proprio conosciutissima in via Tevere 6 in suo onore. Il motivo? Collins era nato a Roma perché il padre in quel periodo era in servizio nell’Ambasciata degli Stati Uniti. Nel 2019 il Campidoglio ha deciso finalmente di attribuirgli la cittadinanza onoraria: il gesto ha fatto molto piacere al veterano dello spazio, riferirono le cronache. (Continua a leggere dopo la foto)

Collins era malato da tempo di cancro. “Ha passato i suoi ultimi giorni in pace, con i suoi congiunti al fianco”, ha scritto in un comunicato la famiglia. “La cosa che ricordo di più – raccontò in seguito – è l’immagine del pianeta Terra da grande distanza: piccolo, molto luminoso, blu e bianco”. (Continua a leggere dopo la foto)

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“Splendente, bello, sereno e fragile”. Con Collins se ne va un pezzo di storia, non solo americana, ma occidentale e quindi del mondo intero. E per certi versi, è un lutto che riguarda direttamente anche l’Italia. Addio uomo delle stelle, addio, Mike.

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