Mamma 30enne uccide il neonato a forbiciate: “Non potevo mantenere anche lui”

Una storia orribile giunge da Mykolaiv, cittadina di quasi mezzo milione di residenti che si trova nell’Ucraina meridionale, capoluogo e maggiore centro dell’Oblast’ di Mykolaïv oltre che la nona città ucraina per numero di abitanti. Una storia di disperazione, ma anche di inaudita violenza che sta sconcertando tutti. Una donna di 30 anni, Anastasia Skorychenko, ha tenuto nascosta la propria gravidanza fino al momento del parto.

La donna, già madre di due bambine, non sapeva come avrebbe potuto fare per mantenere anche questo figlio. Quindi ha preso una decisione estrema e irrevocabile, un vero e proprio punto di non ritorno e ha messo in pratica il suo efferato piano. Quando ha iniziato a sentire le contrazioni di notte, la 30enne si è alzata dal letto ed è andata in balcone per non allertare nessuno e agire indisturbata. Lì ha partorito e ha preso un paio di forbici. (Continua a leggere dopo la foto)


Con le forbici Anastasia Skorychenko ha prima tagliato il cordone ombelicale e poi con la mano sinistra ha coperto la bocca al figlio appena nato per evitare che qualcuno potesse sentirne le urla. Subito dopo, con quelle stesse forbici, ha colpito all’addome quella piccola creatura per ben 22 volte fino ad ucciderla. Dopo aver ucciso il neonato la donna ha messo quel piccolo corpicino martoriato in una busta di plastica e poi lo ha gettato in un bidone della spazzatura nei pressi della sua abitazione. (Continua a leggere dopo la foto)

 

Il fatto è avvenuto la settimana scorsa, nella notte, quando le due figlie, di sette e quattro anni, e la nonna stavano dormendo. La mattina seguente la busta contenente il cadavere del neonato è stata trovata da una donna che ha chiamato ambulanza e polizia. Anastasia è stata interrogata dagli agenti e ha subito ammesso la propria colpevolezza, appena poche ore dopo l’omicidio.  Per questo ha ricevuto uno sconto di pena. (Continua a leggere dopo la foto)

Durante il procedimento è stato stabilito che il bambino era sano e che è deceduto in seguito alle orrende ferite da taglio riportate. È stato inoltre stabilito che la madre non era affetta da disturbi o depressione, quindi in grado di intendere e volere e che anzi aveva pianificato l’omicidio. Anastasia Skorychenko è stata dunque condannata per l’omicidio premeditato del proprio figlio. Secondo quanto riportato dai media locali la donna dovrà scontare due anni di carcere.

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