“Maddie è morta e basta”. Choc e orrore nelle parole dell’indagato numero 1: dettagli raccapriccianti sul corpo della piccola

Un nuovo terribile capitolo sulla storia di Maddie Mccann, la bambina britannica scomparsa senza lasciare traccia ormai molti anni fa. A fare la rilevazione , che fa tremare i polsi, è Dagospia che riporta la versione di Lenta Johlitz, 34 anni, che ha lavorato per Christian Brueckner, l’uomo indagato per l’omicidio di Maddie Mccann e di altri due bambini, quando gestiva un chiosco di bevande e snack nella città di Braunschweig, nel nord della Germania, tra il 2012 e il 2014.

Secondo DAgo l’ex dipendente, avrebbe raccontato di un episodio che lo lasciò molto turbato. Durante una conversazione sul caso Maddie Brueckner perse letteralmente la testa iniziando a gridare: “Adesso la bambina è morta e basta. Puoi far scomparire rapidamente un cadavere! Anche i maiali mangiano carne umana!”, poi lo ammoniì insieme alla persona con cui ne stava parlando chiedendo che non ne parlassero mai più. Continua dopo la foto


La reazione gli sembrò esagerata, ma oggi ai suoi occhi sembra avere senso, viste le accuse . Le parole del 34enne si sommano alla testimonianza di Peter Erdmann, 64 anni, che lavorava alla Grundschule Hohsteig, una scuola elementare, che spiega come Brueckner regalasse ai bambini giocattoli e orsacchiotti, forse con l’intento di adescarli. Continua dopo la foto

L’uomo però chiarisce: “All’epoca non ci ho riflettuto più di tanto. Andavo a trovare Christian nel chiosco e mi è sempre sembrato amichevole. Gli ho anche chiesto se faceva lui i regali e mi ha detto che aveva una scatola piena di giocattoli al chiosco. A ripensare alle sue intenzioni adesso ho la nausea. Vorrei aver sollevato la questione con i miei superiori all’epoca”. Continua dopo la foto

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Un’altra testimonianza che si somma alle precedenti contro Brueckner è quella della ex fidanzata 17enne che ha raccontato di essere stata più volte picchiata e stuprata dal partner. Christian Brueckner è stato condannato per reati sessuali contro i minori, ma anche per droga. Ed è stato anche riconosciuto colpevole in primo grado per lo stupro di una 72enne americana avvenuto in Portogallo nel 2005.

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