Covid, allarme per il ‘fungo nero’. Migliaia gli infetti, ne muore uno su due

Sempre più drammatica la situazione in India dove, oltre alla seconda ondata di coronavirus che continua ad infuriare, tra i pazienti affetti da Covid-19 è stato rilevato il cosiddetto ‘fungo nero’. La mucormicosi, causata dall’esposizione a un gruppo di muffe chiamate mucormiceti, è contraddistinta da un alto tasso di mortalità e dal rischio di provocare mutilazioni ai pazienti sopravvissuti. Questa è un’altra sfida per il paese, ha detto oggi il primo ministro Narendra Modi.

Sono migliaia le persone che nelle ultime settimane hanno sviluppato una micosi che porta alla morte nel 50% dei casi. Un’ondata di infezioni diffusa a causa dell’uso eccessivo di steroidi, utilizzati dai medici per curare i pazienti colpiti dal Covid-19.


fungo nero india

Prima della pandemia di coronavirus, erano a rischio solo le persone con un sistema immunitario gravemente compromesso. Ma come spiega l’Ansa, l’aumento dei casi è in gran parte attribuito all’uso incontrollato di steroidi, che hanno come effetto collaterale proprio l’indebolimento del sistema immunitario, già alterato dalla presenza del virus.

fungo nero india

L’acqua contaminata nelle bombole di ossigeno o negli umidificatori d’aria degli ospedali contribuisce alla diffusione del fungo nero. Una situazione preoccupante che il governo indiano ha definito una vera e propria epidemia. La micosi del fungo nero attacca occhi, naso e cervello e nel 50% dei casi di rivela letale. L’india ha registrato quasi 9.000 casi, principalmente in pazienti Covid-19 guariti e in via di guarigione.

I principali sintomi sintomi del fungo nero sono annerimento o scolorimento del naso, vista doppia o offuscata, tosse con sangue, dolore al torace e difficoltà respiratorie. Dall’India il fungo si sta diffondendo anche in altri paesi; un caso è stato segnalato in in Cile e un altro in Uruguay.

Pubblicato il alle ore 08:50 Ultima modifica il alle ore 08:51