“In Italia notizie false sul coronavirus”. Gli Usa attaccano Cina e Russia

Cina e Russia stanno cooperando nella diffusione di disinformazione on line sul coronavirus. È quanto denunciano gli Stati Uniti d’America di Donald Trump, sempre più determinato nello scaricare sullo Stato cinese le responsabilità della pandemia che ha portato al decesso di quasi quattro milioni di persone. Il coronavirus proprio negli USA ha causato più morti e contagi. Al momento i decessi confermati da covid-19 sono un milione e trecentomila persone.

Il dipartimento di stato degli Stati Uniti d’America venerdì ha accusato la Cina e la Russia di rafforzare la cooperazione per la diffusione di false narrazioni oltre il coronavirus pandemia, dicendo di Pechino è sempre più l’adozione di tecniche affinate da Mosca. “Vediamo questa convergenza come risultato di quello che riteniamo essere pragmatismo tra due attori che vogliono influenzare per i loro fini la comprensione pubblica della pandemia del Covid”, ha detto durante una conferenza stampa Lea Gabrielle, l’inviato speciale del Global Engagement Center (Gec) del dipartimento di Stato Usa, che si occupa di controllare la propaganda. (Continua a leggere dopo la foto)


Secondo quanto scrive La Stampa, uno degli obiettivi di questa strategia comunicativa sarebbe l’Italia. “In Italia abbiamo visto account si social media legati alla Russia che amplificano la narrativa pro cinese. A esempio, rilanciando i tweet del ministro degli Esteri di Pechino e del Global Time al pubblico italiano”. Gabrielle ha puntualizzato: “Un caso analizzato dal Gec ha riguardato i tweet provenieri da 18 account Twitter legati alla Russia, che nel mese di marzo hanno rilanciato in Italia i contenuti della propaganda cinese realita agli aiuti inviati da Pechino a Roma. Il volume totale di questi account è stato di 65.600 post, di cui circa il 26% dedicato al covid-19”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Un tweet amplificato dal ministero degli Esteri cinese condivideva un video secondo cui l’inno della Repubblica popolare cinese era stato suonato nelle strade italiane, quando i medici di Pechino erano arrivati. Il filmato sembrava mostrare cittadini italiani che dicevano ‘Grazie Cina’, ma in realtà poi si è scoperto che stavano ringraziando i loro sanitari. I diplometici della Repubblica popolare cinese e i media statali hanno cambiato il contesto del video per favorie Pechino e lo hanno diffuso ampiamente.Questo è un esempio di come gli account legati alla Russia amplificano la narrativa cinese”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Sempre secondo Gabrielle, oltre alla comunicazione filo Russo-Cinese, nei post circolati ”le narrative comuni promuovono varie critiche agli Stati Uniti e della Nato per non aver fatto abbastanza in aiuto dell’Italia. Alcuni account twittano tali falsità oltre cento volte al giorno, per molti giorni di seguito. Il Gec può identificare questo comportamento in tempo reale e lavorare in maniera efficace per contrastarlo, dando spazio a voci terze credibili e condividendo le informazioni con gli altri alleati e partner, per metterli a conoscnza di quando stiamo vedendo non solo in Italia, ma anche altrove in Europa e nel mondo”.

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