Burundi, le tre suore italiane violentate e una decapitata

Quella del Burundi è una vera e propria strage alla quale si è poi aggiunta una dose tremenda di orrore. Sono tre le suore missionarie italiane uccise e, secondo le autorità locali, «tutte e tre sono state violentate» mentre una è stata anche decapitata. Due sono state uccise nel pomeriggio di domenica, facendo pensare a una rapina degenerata, la terza nella notte tra domenica e lunedì. Inizialmente si era parlato dell’omicidio di Olga Raschietti e Lucia Pulici ma poi si è appreso che tra le vittime c’è anche Bernardette Boggian. Autore del massacro è un giovane che con un coltello ha ucciso le donne, pare in un tentativo di rapina anche se è ancora mistero perché le autorità sostengono che nessun oggetto è stato preso dal convento. Questa la ricostruzione di France press: «L’assassino ha sgozzato le suore e si è accanito su una di esse a colpi di pietra. Dopo le prime indagini il furto non sembra essere all’origine del delitto. Le autorità del paese africano sono alla ricerca di un uomo che comunque è stato identificato. Le religiose italiane erano da tempo impegnate in missione umanitaria a Kamenge, nella zona nord della capitale Bujumbura.