Terribile incendio nella notte in ospedale, è una strage: 27 morti e 46 feriti

Una strage terrificante. Sono sconcertanti le immagini che giungono da Baghdad, capitale dell’Iraq. Un incendio scoppiato in un ospedale, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 aprile, ha provocato la morte di almeno 27 persone. Lo hanno comunicato i medici di altri ospedali all’agenzia di stampa Reuters. Ci sono anche 46 persone rimaste ferite. Secondo le prime informazioni disponibili l’incendio è stato provocato dall’esplosione di una bombola di ossigeno.

Alla tragedia è aggiunta un’altra tragedia, quella dei pazienti ricoverati per Covid 19. L’episodio si è verificato, infatti, nell’ospedale Ibn Khatib, dove erano numerosi gli uomini e le donne che lottavano nel reparto di terapia intensiva dopo aver contratto il temibile virus. E, secondo quanto raccontato all’agenzia di stampa di stato Ina da Kadhim Bohan, il capo del Corpo di Difesa Civile iracheno, tutto è cominciato proprio nel reparto di terapia intensiva. (Continua a leggere dopo la foto)


Grazie all’immediato intervento dei soccorsi ben 90 delle 120 persone che si trovavano nell’ospedale sono state portate in salvo. Secondo alcune fonti mediche l’incendio è stato provocato da una “violazione della sicurezza nel deposito delle bombole di ossigeno”. E proprio nel video diffuso su Twitter dal corrispondente Steven Nabil si sente nitidamente la tremenda esplosione della bombola d’ossigeno. (Continua a leggere dopo la foto)

Nel tweet lo stesso giornalista tv riporta che l’incendio è divampato proprio nel magazzino dove erano stipate le bombole d’ossigeno. Bombole necessarie per consentire la respirazione ai pazienti colpiti dal coronavirus. Come racconta Sky Tg24 la protezione civile irachena ha spiegato che l’ospedale “non disponeva di un impianto antincendio e i controsoffitti hanno permesso alle fiamme di propagarsi a prodotti altamente infiammabili”. (Continua a leggere dopo la foto)

L’Iraq è purtroppo un Paese già martoriato: risulta infatti essere lo stato arabo più colpito dalla pandemia. Il coronavirus ha ucciso 15mila persone su un totale di oltre un milione di casi di contagiati. Un’incidenza altissima se si considera che la popolazione irachena conta 39 milioni di cittadini.

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