Nausea, febbre e vomito dopo un bagno al mare. Quasi 150 persone in ospedale. Alcune con sintomi gravi

Algeria

Duecento persone sono rimaste intossicate dopo avere fatto il bagno al mare. Nausea, febbre, occhi rossi ma in alcuni casi anche vomito tra i sintomi più frequenti. Sintomi in alcuni casi gravi al punto da richiedere il ricovero in ospedale. La maggior parte costretta a ricorrere alla cure mediche. Ancora non è chiara la ragione. Il sospetto è che alla base ci sia un inquinamento dell’aria o delle acque. A farne le spese, oltre i bagnanti, anche trentasei agenti della Protezione Civile, tra cui anche alcuni sommozzatori professionisti.


Inviati sul posto dopo i primi allarmi di malori scattati nel tardo pomeriggio di domenica. “Le vittime, persone che stavano facendo il bagno nella spiaggia, avrebbero inalato un gas che si è diffuso rapidamente grazie al vento che ha soffiato per tutto il pomeriggio di domenica”, ha spiegato il direttore della sanità della prefettura locale, il dottor Nasreddine Benkartalia, citato dall’agenzia ufficiale APS. È successo in Algeria, lungo la spiaggia di Tenès.

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Dal canto suo, il prefetto non ha escluso alcuna ipotesi aggiungendo però che “la più plausibile è quella relativo allo sversamento di una barca al largo di Ténès”. Ma c’è anche un’altra ipotesi al vaglio di chi sta cercando di ricostruire gli eventi che hanno portato all’intossicazione. È quella del professor Réda Djebar, della facoltà di Scienze biologiche dell’Università di Bab Ezzouar in Algeria.


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Algeria, mistero sulle cause dell’intossicazione

Il professore ha ipotizzato che un’alga microscopica tossica che prolifera nel Mediterraneo quando la temperatura è alta possa essere la causa dietro a queste infezioni. Non sarebbe la prima volta perché casi analoghi, anche se con meno persone interessate, si sono verificate negli anni scorsi, nel 2009 per la precisione, nel nord-ovest dell’Algeria.

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L’emittente Echourouk Tv, molto autorevole in Algeria, spiega che tre spiagge sulla costa di Tenes sono state chiuse al pubblico e che sono stati condotti prelievi per analizzare l’acqua del mare. L’agenzia di stampa Tsa riferisce che come misura di precauzione è stata ordinata la chiusura dell’impianto di desalinizzazione di Tenes

Pubblicato il alle ore 16:47 Ultima modifica il alle ore 16:49