Accuse alla Cia, ecco il catalogo delle torture segrete


Sta facendo molto discutere l’ultima rivelazione sul fronte della lotta al terrorismo. Sotto accusa finiscono gli Stati Uniti e in particolare la Cia, principale attore della lunga battaglia contro le diverse cellule terroristiche sparse tra Medioriente e Africa. Questa volta, però, il dito puntato contro la Cia è “interno”: a spiegare tutto è il rapporto sulle torture diffuso dal Senato americano. Informazioni che hanno mandato su tutte le furie il presidente Obama. “I duri metodi utilizzati dalla Cia – ha detto l’inquilino della Casa Bianca – sono contrari e incompatibili con i valori del nostro paese”. Le tecniche utilizzate dalla Cia “hanno danneggiato significativamente l’immagine dell’America e la sua posizione nel mondo e hanno reso più difficile perseguire i nostri interessi con alleati e partner”. Oltre che un fatto di immagine, aggiungono gli analisti, è una ulteriore fonte di preoccupazione perché dà agli jihadisti nuove argomentazioni di contrapposizione. Il rapporto della commissione Intelligence del Senato è il primo resoconto pubblico dell’uso da parte della Cia di quelle che i critici hanno definito torture sui detenuti di al-Qaeda trattenuti nei siti “neri” in Europa e in Asia.

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I dettagli delle principali torture alla quali è stato fatto ricorso sono drammatici:

– Pompe d’acqua rettali

– Costringere il prigioniero a rimanere in piedi sulle gambe rotte

– Interrogatori prolungati per 180 ore ininterrottamente

– Celle gelate

– Waterboarding, immobilizzare un individuo in modo che i piedi si trovino più in alto della testa e versargli acqua sulla faccia coperta da un panno.

Insorgono le organizzazioni internazionali umanitarie, mentre negli States, a livello politico, si dibatte sulla opportunità di avere reso note le pratiche degli agenti della Cia.

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