Sesso troppo rumoroso, donna finisce in galera. Lei: “Non mi metterete a tacere”


Intimità che finisce in tribunale. Non per una causa di separazion o divorzio né per fatti violenti. Anzi. La storia è quella della 57enne inglese Caroline Cartwright e di suo marito Steve. I due sono sposati da trent’anni e hanno una vita di coppia parecchio intensa, apre di capire. Ma a finire “nei guai” è la donna, accusata dai vicini di costringerli a vivere, dicono loro, come all’inferno. Perché nei momenti intimi lei non sa contenersi, non vuole. Urla, insomma. Per lei è tutto normale: “Il sesso deve essere così, libero, mentre sono a letto con mio marito non posso pensare a non fare troppo rumore”. Un punto di vista che conquista Cosmopolitan che, in un articolo a lei dedicato, la definisce “eroina”. Per quel trambusto “benefico” lei è finita addirittura in carcere, visto che il giudice che l’ha punita aveva ricevuto numerose segnalazioni dai vicini, pare oltre una trentina. Poi è tornata in libertà e, diciamo così, è parecchio comprensibile che voglia recuperare le occasioni di coppia perdute. Ha ripreso a urlare, non può farne a meno. Ma deve fare i conti con una misura restrittiva che il tribunale le ha applicato: non urlare durante i rapporti sessuali. Lei, però, sa di non poterci riuscire: “Non mi metteranno a tacere”.

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