Un Papa ‘peace and love’, via il capo delle Guardie svizzere: “Troppo rigido”


Daniel Rudolf Anrig è un militare tutto d’un pezzo. Colonnello, considerato rigido dai suoi colleghi. O meglio, dai sottoposti, considerando che fu scelto da papa Ratzinger come capo delle Guardie svizzere proprio per la sua rigidità. Tra Benedetto XVI e l’attuale pontefice, però, le differenze le abbiamo notate tutti. E il fare più “peace and love” di Francesco ha ora investito anche nquello che da secoli è un baluardo del papato, la sua sicurezza. Non che abbia deciso di chiamare Onofrio del Grillo ma, commentano i più informati, il 40enne Arnig a Bergoglio non piace tanto proprio per la sua rigidità. E, spiega l’Osservatore romano di oggi, il colonnello non sarà più il comandante delle guardie vaticane. Scelto, come detto, da Ratzinger fu confermato da Bergoglio. Poi qualcosa deve essersi rotto nel rapporto. In particolare, si parla di un’insofferenza di Bergoglio per la disciplina militare imposta dal colonnello. Francesco ha conosciuto il mondo delle guardie svizzere da vicino. Davanti alla sua stanza, nel residence di Santa Marta, ce ne sono sempre alcune a vegliare sulla sua sicurezza. E forse non è solo questo: all’agenzia francese I.media, alcune guardie svizzere confessano che il comandante era troppo severo. Per altri, il Papa non avrebbe gradito il fatto che Anrig si sia fatto fare un grande appartamento sopra alla caserma della guardia svizzera e non sarebbe a caso che l’annuncio viene fatto in piena visita ad limina dei vescovi svizzeri.

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