Esplosione nel parcheggio dell’albergo di lusso: morti e feriti. La situazione


Almeno quattro persone sono morte e una dozzina di feriti è il pesante bilancio dell’esplosione avvenuta in un albergo di lusso. La bomba è esplosa avvenuta nel parcheggio della Serena – una catena di hotel di lusso – nella città di Quetta provocando la morte di almeno quattro persone e il ferimento di oltre dodici persone.

“Almeno quattro persone sono state uccise e altre 12 sono rimaste ferite”, ha detto all’Afp il ministro degli Interni definendolo “un atto di terrorismo”. “Una delegazione cinese di circa quattro persone guidata dall’ambasciatore stava alloggiando in albergo quando è esplosa la bomba. L’ambasciatore era fuori per una riunione quando è avvenuta l’esplosione”, hanno spiegato dal ministero dell’Interno. Sul posto sono intervenuti polizia, i vigili del fuoco e i soccorritori. Le persone ferite sono state trasportate in ospedale, mentre i corpi delle persone decedute ora dovranno essere ricomposte, identificate e restituite alle famiglie. (Continua a leggere dopo la foto)






Il filmato dell’esplosione è stato condiviso sui social media e in poco tempo è diventato virale. Il Serena Hotel è il più noto di Quetta, la capitale della provincia del Balochistan del Pakistan, vicino al confine afghano, e fornisce alloggi per funzionari governativi e dignitari in visita. Il ministro dell’Interno Sheikh Rashid Ahmad ha detto all’emittente pakistana ARY News TV che “un’auto piena di esplosivo è esplosa nell’hotel” mentre l’agenzia di stampa AFP ha spiegato che si tratta di “un atto di terrorismo”. (Continua a leggere dopo la foto)






Ha aggiunto che l’ambasciatore cinese, Nong Rong, era a una funzione in quel momento e quindi non era in hotel. I media locali citano funzionari che affermano che anche tutti gli altri ospiti dell’hotel si trovavano al sicuro al momento dell’esplosione. Il ministro degli Interni provinciale del Balochistan, Ziaullah Lango, ha detto ai giornalisti che il signor Nong era “di buon umore” e che la sua visita a Quetta si sarebbe conclusa giovedì. (Continua a leggere dopo la foto)



 

I separatisti della regione accusano il governo e la Cina di sfruttare il Belucistan, una delle province più povere del Pakistan, per le sue ricchezze di gas e minerali – con, dicono, pochi benefici per la popolazione locale. I separatisti sono stati accusati di un attacco due anni fa a un hotel a Gwadar, un progetto portuale finanziato dalla Cina. L’esplosione è stata rivendicata dal Tehrik e Taliban Pakistan (TTP), con un messaggio preso in visione dall’ANSA. “Un nostro militante ha compiuto l’attacco suicida”.

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